Bologna, 16 gennaio 2021 - L'Emilia Romagna resta arancione e lo sarà presumibilmente fino a fine mese, nel giorno in cui entra in vigore il nuovo Dpcm (lo sarà fino al 5 marzo) approvato per fermare i contagi da Covid-19 si registra in regione un lieve calo dei positivi: su quasi 21mila tamponi effettuati, 1.674 nuovi casi (1.794 nel bollettino del 16 gennaio), di cui 746 asintomatici, su un totale di 20.812 tamponi (15.172 molecolari e 5.640 antigenici rapidi) eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’8%, superiore a quello nazionale che oggi si attesta al 6,3%.

Aggiornamento: il bollettino del 17 gennaio. Dati Emilia Romagna

Da ieri, infatti, a livello nazionale viene preso in considerazione il numero complessivo di tamponi fatti, molecolari e rapidi, anche base di raffronto dei nuovi positivi. Lo stesso avviene nelle regioni.

Dall’inizio della pandemia da Coronavirus, in Emilia Romagna è stata superata la soglia dei 200mila casi positivi: si sono infatti registrati 200.552 infetti.

Oggi Bologna è la provincia con più contagi (368 nuovi casi) , poi Modena (296), Rimini (178) Ferrara (155) e Reggio Emilia (155). Seguono Piacenza (119), Cesena (100); quindi Ravenna (92), Forlì (87), Parma (66) e il Circondario Imolese (58).

I decessi legati al Covid riportati nel bollettino di oggi sono 48, mentre i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 231 (invariati rispetto a ieri), 2.508 quelli negli altri reparti Covid (-3).

Alle 19 di oggi, in tutta la regione sono state somministrate 113.948 dosi di vaccino anti Covid, oltre l’85% di quelle consegnate. "Un ritmo di vaccinazione fra i più alti nel Paese, il maggiore in rapporto alla popolazione", fa sapere la Regione.

Nell'ultimo monitoraggio della Cabina di Regia del Ministero della salute per il periodo che va dal 4 al 10 gennaio, si rileva un peggiornamento della pandemia a livello nazionale, l'Emilia Romagna è tra le regioni con incidenza più alta (284,64 casi per 100.000 abitanti) e segue solo il Veneto (365,21) e Bolzano (320,82). 

Lindice Rt di trasmissione nazionale è in aumento per la quinta settimana consecutiva e sopra uno (1.09), quello dell'Emilia Romagna è di 1,15. 

"L’epidemia resta in una fase delicata ed un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale", scrivono dalla Cabina di regia.

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Coronavirus Italia, dati e tabella delle regioni

Sono 16.310 i tamponi (compresi i test antigenici, conteggiati da ieri) positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del Ministero della Salute. Le vittime sono 475. Ieri si erano registrati
16.146 nuovi casi e 477 vittime.  Sono 260.704 i test (molecolari e antigenici), ieri erano stati 273.506: il tasso di positività è al 6,3%, in aumento rispetto al 5,9% di ieri (+0,4%).

Sono in calo di 2 unità i pazienti in terapia intensiva, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva sono 170. In totale i ricoverati in rianimazione sono 2.520. I pazienti in area medica sono invece in diminuzione di 57 unità rispetto a ieri, portando il totale a 22.784.

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Contagi oggi: i numeri dell'Emilia Romagna del 16 gennaio

Dei 1.674 nuovi casi rilevati nelle ultime 24 ore, 746 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali:  458 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 76 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 19 con gli screening sierologici, 4 tramite i test pre-ricovero. Per 189 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Complessivamente, tra i nuovi positivi 471 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 729 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 47 anni.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 17.360 a Piacenza (+119 rispetto a ieri, di cui 56 sintomatici), 14.328 a Parma (+66, di cui 45 sintomatici), 26.902  a Reggio Emilia (+155, di cui 61 sintomatici), 35.754 Modena (+296, di cui 199 sintomatici), 39.823 a Bologna (+368, di cui 238 sintomatici), 6.350 casi a Imola (+58, di cui 21 sintomatici), 11.254 a Ferrara (+155, di cui 45 sintomatici), 15.271 a Ravenna (+92, di cui 49 sintomatici), 7.149 a Forlì (+87, di cui 71 sintomatici), 8.183 a Cesena (+100, di cui 60 sintomatici) e 18.178 a Rimini (+178, di cui 83 sintomatici).

Quanti sono i morti emiliano-romagnoli legati al Covid

Purtroppo, si registrano 48 nuovi decessi: 6 a Piacenza (due donne di 86 e 84 anni e 4 uomini, rispettivamente di 71, 82, 78, 84 anni), 4 in provincia di Parma (2 donne, di 85 e 91 anni, e 2 uomini di 96 e 93 anni), 5 in provincia di Reggio Emilia (due donne di 73 e 84 anni, un 88enne – deceduto però a Modena – e altri 2 uomini di 84 e 90 anni); 6 nel modenese (4 donne – rispettivamente di 76, 85, 87 e 98 anni – e 2 uomini, rispettivamente di 87 e 96 anni); 10 in provincia di Bologna (5 donne – rispettivamente di 81, 83, 89, 97 anni e una donna di 94 anni nell’imolese – e 5 uomini: rispettivamente di 81, 78, due di 91 anni e un uomo di 84 anni nell’imolese); 9 in provincia di Ravenna (2 donne – rispettivamente di 84 e 88 anni – e 7 uomini, di cui uno di 78 anni, due di 83 anni, due di 85, uno di 86 e uno di 90 anni); 8 a Forlì-Cesena (5 donne, di 82, 85, 86, 88 e 97 anni, e due uomini di 76 e 93 anni). Non si registrano decessi nelle province di Ferrara e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 8.705.

Dove sono ricoverati i pazienti più gravi

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 231 (invariati rispetto a ieri), 2.508 quelli negli altri reparti Covid (-3).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 17 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 13 a Parma (-1), 18 a Reggio Emilia (+1), 45 a Modena (+2), 46 a Bologna (+2), 12 a Imola (-1), 28 a Ferrara (invariato), 17 a Ravenna (-2), 3 a Forlì (-1), 6 a Cesena (invariato) e 26 a Rimini (-1).

Guariti e casi attivi in Emilia Romagna

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.856 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 136.567.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 55.280 (-230 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 52.541 (-227), il 95% del totale dei casi attivi.

Vaccini, da lunedì la seconda somministrazione in Emilia Romagna

 Fra due giorni, da lunedì, prende il via in Emilia-Romagna il secondo giro di somministrazioni del vaccino anti Covid: si partirà da coloro che ricevettero la prima, il 27 dicembre, V-Day in Italia e in Europa, e via via tutti gli altri.

La settimana che sta per iniziare vedrà però la consegna, lunedì 18 e martedì 19, di 26.910 dosi Pzifer-BioNtech, praticamente il 50% in meno rispetto a quelle attese (52.650), a causa dei lavori di potenziamento degli impianti comunicato ieri dall’azienda al commissario Domenico Arcuri, così come a tutti i governi europei, intervento che comporta il ritardo nelle consegne della prossima settimana in tutta Europa.

Le quasi 27mila dosi in arrivo lunedì e martedì si aggiungono a quelle ad oggi disponibili: 29.039 Pfizer e 5.900 Moderna.

Gli arrivi successivi sono previsti nella settimana dal 25 al 31 gennaio: 46.800 dosi Pfizer.

La settimana entrante verranno quindi garantiti tutti i richiami, ovvero la seconda dose per completare la vaccinazione, sia del personale che lavora nella sanità regionale sia degli operatori e dei degenti delle CRA. Di fronte al ritardo nella fornitura di Pfizer, per garantire tutti i richiami verranno rinviate di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati sempre per la settimana entrante.

“La mancata consegna della prossima settimana spero non si ripeta - afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Siamo la regione che in rapporto alla popolazione vaccina più persone e vogliamo proseguire a pieno ritmo. Stiamo anzi preparando il piano vaccinale per la seconda fase, quando la campagna da febbraio/marzo si allargherà al resto della popolazione, per arrivare a moltiplicare il numero di vaccini somministrati. Chiaro però che deve esserci piena continuità nelle forniture di dosi. Siamo in contatto costante con il commissario Arcuri e il ministro Speranza, perché si tratti davvero di un caso isolato in conseguenza del quale si aumentino le forniture successive o almeno si garantiscano le dosi programmate.  Su questo deve esserci il massimo rigore anche da parte dell’Unione europea rispetto a contratti di fornitura sottoscritti con l’Italia e gli altri Paesi europei”.

I richiami seguiranno il seguente programma: da lunedì 18 a domenica 24 gennaio 8.248 dosi giornaliere, da lunedì 25 a domenica 31 gennaio 62.217 dosi complessivamente.

 

Vaccini anti Covid: il piano di Pfizer 

Pfizer e BioNTech hanno annunciato "un piano" che dovrebbe ridurre a una settimana i ritardi nelle consegne del vaccino anti-Covid, che l'Europa temeva si prolungassero per 3-4 settimane. Il piano "permetterà di aumentare la capacità di produzione in Europa e di fornire molte più dosi nel secondo trimestre", si legge in un comunicato congiunto. "Torneremo al calendario iniziale di distribuzione all'Ue a partire dalla settimana del 25 gennaio, con un aumento delle consegne dalla settimana del 15 febbraio. Per farlo, alcune modifiche al processo di produzione sono ormai necessarie".

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