Ancona, 26 novembre 2020 – Si torna sui livelli di domenica scorsa e anche i ricoveri in ospedale restano più o meno stabili. Dopo il calo dei contagi (e dei tamponi) di lunedì, seguito da una risalita progressiva nei giorni successivi, i nuovi positivi al Coronavirus nelle Marche sono di nuovo sopra quota 500. Il bollettino Covid di oggi, 26 novembre, infatti, registra 519 casi su 2.115 test: il 24,5%. Incidenza in calo, dunque, dopo il 26,3% di ieri. Nove le vittime registrate nelle ultime 24 ore. Il totale delle persone che hanno contratto il virus dall'inizio dell'epidemia sale a 28.073.

Aggiornamento Bollettino Covid del 27 novembre

I ricoveri

Nelle Marche si mantiene sostanzialmente stabile il numero dei pazienti Covid: nelle ultime 24 ore sono diventati 718, 11 in più rispetto a ieri, dei quali 676 (+4) sono ricoverati nei reparti e 42 (+7) nei pronto soccorso. Sono 90 coloro che sono assistiti nelle terapie intensive, 4 meno di ieri: 17 (-1) a Pesaro, 19 a Torrette, 13 a Jesi, 21 al Covid Hospital di Civitanova Marche, 8 (-1) a Fermo, 11 (-1) a San Benedetto del Tronto e 1 (-1) ad Ascoli Piceno.

Nelle aree di semi-intensiva sono assistite 150 persone, 1 piu' di ieri: 44 a Pesaro, 19 (-1) a Torrette, 10 a Senigallia, 12 (+2) a Jesi, 8 a Macerata, 28 al Covid Hospital di Civitanova Marche, 12 a Fermo, 11 a San Benedetto del 
Tronto e 6 ad Ascoli Piceno. 

Gli altri 436 pazienti sono ricoverati in reparti non intensivi: 46 (+9) al covid, 1 in ginecologia e 2 alla psichiatria di Pesaro, 39 a malattie infettive, 23 (-1) al Cov4, 4 (+1) in ginecologia di Torrette, 49 all'Inrca di Ancona, 8 (+1) all'Inrca di Fermo, 8 malattie infettive di Fabriano, 44 (-3) al covid di Jesi, 21 al covid di Senigallia, 41 (-1) a malattie infettive a Macerata, 14 al Covid Hospital di Civitanova Marche, 17 (+5) a Camerino, 40 a malattie infettive di 
Fermo, 41 (-4) al covid di San Benedetto del Tronto, 23 (+1) a malattie infettive di Ascoli Piceno e 15 (-1) presso la casa di cura Villa Serena. In tutta la regione ci sono 15.733 persone in isolamento domiciliare, 374 piu' di ieri, mentre nelle strutture territoriali ci sono complessivamente 200 pazienti: 44 a Campofilone (Fermo), 32 (+1) a Chiaravalle (Ancona), 51 (-1) a Galantara (Pesaro-Urbino), 35 alla Rsa e 12 alla riabilitazione di Macerata Feltria, 26 a Fossombrone. Rispetto a ieri, sono stati dimessi-guariti in 131 e il totale è salito a 10.443.

La mappa del Coronavirus

Nello specifico, il Servizio Sanità della Regione Marche rende noto che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2.905 tamponi: 2.115 nel percorso nuove diagnosi e 790 nel percorso guariti.

I positivi sono 519 (di cui 80 con i sintomi del virus) nel percorso nuove diagnosi (148 in provincia di Macerata, 110 ad Ancona, 102 a Pesaro e Urbino, 60 a Fermo, 78 ad Ascoli Piceno e 21 da fuori regione).

L'origine dei contagi

Dove nascono i contagi odierni? In casa in 111 casi, al lavoro 29 volte, in ambienti di socialità (15), in contesto assistenziale (6), da contatti stretti con persone positive (151). Venti casi riguardano studenti, uno un rientro dall'estero; e sette sono venuti a galla grazie allo screening del percorso sanitario. Per altre 99 situazioni si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

Le vittime 

Altre nove vittime nelle Marche a causa del Covid-19. Il servizio Sanità della Regione comunica che nelle ultime 24 ore sono decedute due persone all'ospedale di Macerata (una 79enne di San Severino Marche e una 83enne di Montegiorgio) e due a San Benedetto del Tronto (due sambenedettesi, una donna di 64 anni ed un uomo di 92 anni). A Pesaro Marche Nord è deceduta una 77enne di Colli al Metauro, a Civitanova Marche una 79enne di Porto Sant'Elpidio, all'Inrca di Ancona una 90enne dorica, al Torrette di Ancona un 72enne di Amandola e ad Ascoli Piceno una 78enne di Ascoli.

Tutte le vittime presentavano patologie pregresse. Il bilancio da inizio emergenza sale a 1.230 persone decedute: 715 uomini e 515 donne con un'età media di 81 anni che, nel 95,4% dei casi, presentavano patologie pregresse. Il 'triste' primato del territorio con più vittime va a Pesaro Urbino (553), seguito da Ancona (273), Macerata (211), Fermo (95) e Ascoli Piceno (88), mentre sono 10 le vittime provenienti da fuori regione.

Cgil: "In 10 mesi 1.641 contagi sul posto di lavoro"

Nelle Marche sono stati 1.641 (1.142 donne e 499 uomini) i contagi da 'Covid-19' sul posto di lavoro da gennaio a ottobre scorso: circa il 2,5% degli oltre 67mila casi registrati nello stesso periodo in tutta Italia. Le morti correlate all'infezione sono state 12, pari al 3,6% delle 332 vittime registrate in Italia. E' quanto emerge da un'analisi di Cgil Marche, che elaborato i dati Istat relativi agli infortuni denunciati. Nel solo mese di ottobre, i casi sono cresciuti di 180 unita' rispetto al mese precedente.

Il settore più interessato ai contagi è quello della sanità (infermieri, medici, operatori socio-sanitari, operatori socio-assistenziali e personale non qualificato"; seguono altre amministrazioni pubbliche, attività di trasporto e magazzinaggio, servizi alle imprese e attività manifatturiere. Le province più colpite sono quelle di Pesaro-Urbino, con il 36,2% dei casi, e quella di Ancona (il 31,6%), seguite da Macerata (il 18,8%), Fermo (8,6%) e Ascoli Piceno (4,8%). "Auspichiamo tutti che si possa tornare presto alla normalità - ha detto Daniela Barbaresi, segretaria generale della Cgil Marche - ma, proprio per questo, ora è necessario che ognuno faccia la propria parte affinché in ogni luogo di lavoro, a partire dal sistema sanitario, oggi di nuovo in forte difficoltà, vengano adottate tutte le misure di sicurezza necessarie a garantire la sicurezza di tutto il personale".

Camper per tamponi e test sierologici nelle zone terremotate

Il test rapido viaggia sulle quattro ruote nell’entroterra maceratese. Un’unità mobile, a bordo di un camper itinerante per eseguire tamponi e test sierologici nei Comuni, nelle aziende e pure a domicilio. In particolare nelle zone del cratere sismico sprovviste di locali in cui poterli effettuare. L’iniziativa, lanciata dalle Terme di Sarnano, è stata inaugurata alla presenza, tra gli altri, del governatore delle Marche, Francesco Acquaroli.

“È un’iniziativa lodevole – spiega il presidente –, con la responsabilità di tutti possiamo superare questa brutta fase. Nel fine settimana l’indice Rt sarà buono, con un calo ulteriore dei positivi sintomatici. Ringrazio di nuovo tutto il personale sanitario che sta fronteggiando questa seconda ondata con grande spirito di servizio. Ora dobbiamo cercare di mettere in campo tutte le iniziative possibili affinché la prevenzione sia completa, oltre al rispetto delle normative da parte dei cittadini. La ricerca del virus è un elemento essenziale: stiamo studiando alcune soluzioni importanti”.

“Confidiamo in un Natale giallo – commenta il sindaco Luca Piergentili – magari sulle piste da sci”. E, per quanto riguarda gli impianti, Acquaroli ha annunciato di voler rappresentare sui tavoli delle conferenze dei servizi con le altre Regioni le istanze che i gestori hanno anticipato ieri sul nostro giornale. “Eviterei la chiusura a priori – spiega –, basta non replicare quanto avvenuto la scorsa estate”. Il governatore ribadisce quindi l’importanza di iniziative come quella delle Terme. “L’obiettivo è limitare i contagi – ha concluso – cercando e tracciando anche i positivi asintomatici, per un minor impatto sulle strutture sanitarie”.

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