Bologna, 20 dicembre – Se Charles Dickens fosse ancora vivo, nel Canto di Natale probabilmente non inserirebbe più lo Spirito del Natale passato, presente e futuro, ma piuttosto gli spiriti del Natale in zona gialla, arancione e rossa.

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Vediamo quindi di districarci nella selva di norme vigenti durante le festività, a seconda di giorni e gradazione di rischio indicata con l’integrazione del Decreto legge del 18 dicembre scorso, quello che tutti chiamano Decreto Natale. L'ultimo di una serie di provvedimenti, tra i quali Dpcm e ordinanze regionali, che forse hanno generato un po' di confusione. Sul sito istituzionale la Regione Emilia Romagna fa chiarezza: ecco il punto con le regole vigenti ad oggi da Piacenza a Rimini.

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Decreto Natale: il testo in Pdf

Mascherine

È obbligatorio avere sempre con sé i dispositivi di protezione e indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle proprie abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto, ad eccezione di quando sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento. Ad essere esentati da queste regole auree sono: le persone che stanno svolgendo attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni e le persone con patologie e disabilità per cui l’uso della mascherina sia incompatibile

Spostamenti, il calendario

Dalle 22 alle 5, nonché dalle 22 del 31 dicembre alle 7 del primo gennaio, sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Dal 21 dicembre al 6 gennaio, è vietato ogni spostamento in entrata o uscita tra diverse regioni, compresi quelli per raggiungere le seconde case fuori regione.

Nei giorni festivi e prefestivi vigerà la zona rossa e nel periodo interessato (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) saranno consentiti gli spostamenti per motivi di lavoro, salute e necessità (con autocertificazione). Dalle 5 alle 22 resterà inoltre consentita la visita ad amici o parenti in massimo due persone e verso una sola abitazione al giorno (i minori di 14 anni e persone con disabilità sono esclusi dal conteggio).

Nei rimanenti giorni delle festività, sarà invece vigente la zona arancione. Il 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio saranno quindi consentiti gli spostamenti all’interno del proprio comune, ad eccezione dei piccoli comuni (fino a 5mila abitanti) in un raggio di 30Km, ma senza poter andare nei Comuni capoluoghi di provincia.

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Viaggi

Da lunedì 21 saranno sospesi i viaggi in entrata o in uscita da e verso altre Regioni, sia nei giorni di zona rossa che durante i giorni in zona arancione. Per i viaggi all’estero invece, è fortemente consigliato limitarli solo a quelli effettuati solo per necessità. Al rientro in Italia, da un Paese Europeo, sarà comunque obbligatorio presentare il risultato di un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese. Dal 21 dicembre scatterà quindi un ulteriore giro di vite, che impone anche la quarantena obbligatoria per chi torna dall’estero per turismo o per vacanza, mentre saranno esonerati dalla quarantena i viaggiatori per motivi di lavoro, salute e necessità.

Scuole

L’attività didattica per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione (elementari e medie) resta attiva in presenza nei giorni di regolare svolgimento delle lezioni, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione interpersonale. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado invece continueranno l’insegnamento in forma DAD fino al 7 gennaio, quando anche l’Emilia Romagna prevede un rientro al 75% in presenza.

Ristoranti e bar

Le aperture e modalità di attività di ristoranti e bar e altri pubblici esercizi assimilabili, dipenderà dal giorno e quindi dalla zona in cui si troverà la regione e il Paese. Dal 21 al 23 dicembre in zona gialla bar e ristoranti potranno rimanere aperti al pubblico fino alle 18 e l’asporto fino alle 22.

In zona arancione, dal 28 al 30 dicembre e 4 gennaio, bar e ristoranti resteranno chiusi e sarà consentito solo l’asporto fino alle 22 e consegne a domicilio senza restrizioni.

Infine, in zona rossa (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) stesso destino, con chiusura al pubblico h24 e consentito solo asporto fino alle 22 e consegne a domicilio senza restrizioni.

Negozi

Come per i ristoranti e i bar, il destino dei negozi varierà a seconda del grado di colore assegnato ai giorni di queste festività. In zona gialla (21, 22, 23 dicembre) le attività commerciali potranno rimanere aperte fino alle 21.

In zona arancione (Il 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio) le attività commerciali potranno rimanere aperte fino alle 21. In zona rossa (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio), tutte le attività commerciali che non rientrino fra le 35 tipologie di attività esentate dal Decreto (come supermercati, discount, tabacchi, latterie, alimentari, parrucchieri, edicole, librerie, negozi di giocattoli, biancheria, farmacie, parafarmacie, negozi per animali, ecc) dovranno rimanere chiuse al pubblico.

Sport

Resta consentita l’attività sportiva o motoria individuale all’aperto, ma in zona rossa e arancione essa dovrà essere vincolata prima di tutto all’interno del Comune di residenza nonché, con la maggiore stretta per le festività, al proprio domicilio. Restano chiuse palestre, piscine e, in zona rossa, si aggiungono anche i centri e circoli sportivi anche se all’aperto. A continuare saranno solo per tutto il periodo delle festività quegli eventi, manifestazioni o gare di rilevanza nazionale.

Ca va sans dire, gli amanti dello sci dovranno attendere, almeno fino al 7 gennaio, per poter tornare sulle piste. Oltre alle conseguenze delle limitazioni sugli spostamenti infatti, restano chiusi per tutto il periodo natalizio gli impianti di risalita in tutto il territorio Nazionale.

Feste ed eventi

Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ive comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Riguardo alle abitazioni private nel periodo natalizio e, soprattutto, la sera di Capodanno, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi.

Chiese

Nel nuovo Dpcm non ci sono specifiche modifiche circa la visita dei luoghi di culto e celebrazioni, entrambe permesse se in condizioni di sicurezza e nella piena osservanza delle norme, nonché dotandosi di previo modulo di autodichiarazione necessario per i giorni rossi.

Autocertificazione (Pdf), quando è necessaria

In zona gialla (21, 22, 23 dicembre), l’autocertificazione sarà necessaria solo a supporto di spostamenti fuori regione, ricordiamo consentiti solo in caso di necessità. In zona arancione (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio), l’autocertificazione sarà necessaria per ogni spostamento che si compirà all’esterno del proprio comune di residenza. In zona rossa (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) l’autocertificazione sarà necessaria per giustificare ogni spostamento al di fuori del proprio domicilio.

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