Bologna, 25 novembre 2020 - Nell'anno più nero della ristorazione, i giudizi della Guida Michelin 2021 non infieriscono sui ristoranti, compresi quelli emiliano-romagnoli che però, salvo luminose eccezioni, continuano a non eccellere nella guida rossa. L'edizione 2021 è stata svelata oggi in una succinta presentazione nazionale in streaming. In Emilia Romagna continuano a brillare le tre stelle di Massimo Bottura all'Osteria Francescana di Modena (premiata anche con la neonata 'stella verde' che segnala i locali con 'gastronomia sostenibile', ovvero attenti all'ambiente e alla lotta agli sprechi). Confermate tutte le altre stelle in regione, a cominciare dal doppio 'macaron' del San Domenico di Imola e del Magnolia di Cesenatico.

Mentre la Campania e il Trentino sembrano un bengodi della ristorazione e anche la Toscana fa man bassa di riconoscimenti (cinque nuovi stellati e una significativa promozione di un ristorante di Firenze) in Emilia Romagna l'unica novità è la stella che torna a illuminare il Povero Diavolo di Torriana, nel Riminese, rilanciato dal trentenne Giuseppe Gasperoni dopo i magnifici anni di Riccardo Agostini  e Piergiorgio Parini.

Cambia poco o nulla a Bologna e provincia, dove si confermano le stelle di Amerigo, Agostino Iacobucci e Marconi, oltre a quella cittadina dei Portici (riconoscimento non scontato, visto il recentissimo cambio di chef, da Emanuele Petrosino a Gianluca Renzi). Niente stella al bravissimo Max Poggi che, incresciosamente snobbato ancora una volta, incassa l'ennesima incomprensibile delusione.

Per il resto, la guida è una fotocopia quasi totale della scorsa edizione, perfino nelle conferme dei cosiddetti Bib Gourmand, i locali con pasti di qualità a prezzi contenuti (Al Cambio, Osteria Bartolini, Trattoria di via Serra, oltre alla Grotta di Sasso Marconi e l'800 di Argelato). Nessuna nuova insegna segnalata in città, e una raffica di conferme di tutti i soliti noti. In provincia spunta la segnalazione dell'Ensama pesce di Sala Bolognese, mentre continuano a essere serenamente ignorati tre o quattro locali di sicuro affidamente e grande qualità. Sarebbe imbarazzante farne i nomi, che ripetiamo da anni. Nel complesso, per Bologna è una Michelin ancora più triste, deludente e svagata del solito. Probabilmente non è solo colpa dei ristiranti nostrani o della pandemia.

I Bib Gourmand Ecco i ristoranti dove si mangia bene e si spende poco

La presentazione della Guida Michelin 2021

La cerimonia, condotta da Petra Loreggian, comincia con l'assegnazione dei premi speciali. Un riconoscimento a quei locali che non vengono omaggiati con la stella, ma che secondo gli ispettori inviati dalla 'bibbia dell'enogastronomia' meritano di essere raccontati.

Intorno a mezzogiorno entra in scena Federica Pellegrini. La campionessa di nuoto è stata convocata per premiare un altro re: Massimo Bottura, che si aggiudica la Stella Verde, emblema del Premio Michelin Sostenibilità 2021 (video). “Il cuoco ha il dovere di comunicare un mondo diverso, più sostenibile: la fondazione Food for Soul è nata per combattere lo spreco alimentare”, spiega lo chef emiliano. Poco dopo la Loreggian annuncia la conferma della terza stella per lo chef dell'Osteria Francescana di Modena.

Arriva il momento delle novità. Per quanto riguarda l'Emilia Romagna, la new entry è Giuseppe Gasperoni dell'Osteria del Povero Diavolo di Poggio Torriana (Rimini), che si aggiudica una stella.

Per il resto solo conferme: tre stelle all'Osteria Francescana di Modena; due al San Domenico di Imola (Bologna) e al ristorante Magnolia di Cesenatico (Forlì-Cesena). Una stella a quattro locali della provincia di Bologna (I Portici del capoluogo, Iacobucci di Castel Maggiore, Marconi di Sasso Marconi, Trattoria da Amerigo di Savigno), a due di Forlì-Cesena (Da Gorini di Bagno di Romagna, La Buca di Cesenatico), a due di Ferrara (La Capanna di Eraclio e la Zanzara di Codigoro), a uno di Modena (L'Erba del Re del capoluogo), a due di Piacenza (La Palta di Borgonovo Val Tidone e Nido del Picchio di Carpaneto Piacentino), a tre di Parma (Inkiostro e Parizzi del capoluogo, Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense), a due di Reggio Emilia (Ca' Matilde di Quattro Castella, Arnaldo-Clinica Gastronomica di Rubiera), a quattro di Rimini (Il Piastrino di Pennabilli, Abocar Due Cucine del capoluogo, Guido di Miramare e Osteria del Povero Diavolo di Torriana, l'unica novità di questa edizione.

Italia, confermate le 11 Tre Stelle

Tutte confermate anche le 11 Tre stelle Michelin in Italia. Lo annuncia il direttore Comunicazione di Michelin Italia, Marco Do, aprendo la cerimonia Michelin Star Revelation Italia 2021 di presentazione della 66esimaa edizione della guida 'rossa'. I ristoranti che "meritano il viaggio" ad hoc, secondo il giudizio degli ispettori Michelin, sono Piazza Duomo ad Alba; St. Hubertus a San Cassiano; Da Vittorio a Brusaporto; Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio; Reale a Castel di Sangro; Enoteca Pinchiorri a Firenze; Enrico Bartolini al Mudec a Milano; Osteria Francesca a Modena; La Pergola a Roma; Le Calandre a Rubano; Uliassi a Senigallia.

Inoltre, il firmamento italiano è più ricco da oggi: sono 26 i ristoranti premiati per la prima volta con 1 stella Michelin, e tra i premiati 14 chef sono under 35 e 4 under 30. “I giovani si affacciano - ha sottolineato - in modo prepotente e la Toscana mostra un panorama tra i più dinamici”. 

La Lombardia rimane la regione più stellata, con 3 novità: 59 ristoranti (33 stelle 62 stelle 511 stella). Il Piemonte, con due novità, è sempre in seconda posizione, con 46 ristoranti (13 stelle 42 stelle 411 stella), mentre la Campania, con tre novità, si colloca al terzo posto del podio, con 44 ristoranti, (62 stelle 381 stella). A seguire, la Toscana è la regione più ricca di novità (6) per un totale di 43 ristoranti (13 stelle 52 stelle 361 stella) e, infine, il Veneto, a quota 37, con due novità (13 stelle 42 stelle 321 stella).

Tra le province, Napoli è sempre in vetta con 28 ristoranti (62 stelle 221 stella), Roma conferma la seconda posizione con 23 (13 stelle 12 stelle 211 stella). Milano, scivola dal terzo al quinto posto con 17 ristoranti (13 stelle 42 stelle 121 stella), alle spalle di Bolzano con 20 (13 stelle 32 stelle 161 stella) e Cuneo a quota 19 (13 stelle 22 stelle 161 stella).

I ristoranti stellati regione per regione

I premi speciali della Guida Michelin 2021

Premio Michelin sommelier 2021 – Matteo Circella, ristorante la Brinca – Ne (Genova)

Premio Michelin Servizio di Sala 2021 – Cristian Rainer, ristorante Petere Brunel – Arco (Trento)

Premio Michelin Giovane Chef 2021 – Antonio Ziantoni, ristorante Zia - Roma

Premio Michelin Chef Mentore 2021 – Nico Romito, ristorante Reale – Castel di Sangro (L'Aquila)