Bologna, 11 ottobre 2018 - Ieri si sono registrati in Emilia-Romagna i primi sforamenti dei limiti di legge sulle Pm10 della stagione autunnale.

Il dato peggiore si é registrato a Parma con 63 microgrammi per metro cubo (il limite e’ 50), ma le polveri hanno superato le concentrazioni consentite anche a Reggio Emilia (62 microgrammi), Ferrara (55) e Piacenza e Modena (entrambe con 54 microgrammi per metro cubo).

LE MISURE ANTISMOG

Entro i limiti invece, sia pure con concentrazioni medie giornaliere abbastanza elevate, Ravenna (47), Bologna e Rimini (45) e Forli’-Cesena (43).

Va anche detto che alcune centraline di rilevamento degli inquinanti della regione già nella prima parte dell’anno si sono avvicinate ai numero massimo di sforamenti consentiti all’anno sulle Pm10, cioé 35.

Il bonus sta per esaurirsi per la centralina Timavo a Reggio e per Modena-Giardini (per entrambe già 25 giornate fuori legge).

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A Fiorano modenese, altra centralina ‘calda’, gli sforamenti sono 20. Seguono Parma-Montebello e Rimini-Flaminia con 19 e Parma-Cittadella con 18.

Intanto, non si placa la polemica per la marcia indietro di Regione e sindaci sui diesel euro 4. A Bologna Salvaicicisti la considera una vittoria della “politica debole”.

“Leggiamo con rammarico e forte preoccupazione- si legge in una nota- che Comune e Regione, nello stesso giorno in cui l’Onu invoca misure eccezionali per contrastare inquinamento e riscaldamento globale, sospendono a data da destinarsi le domeniche senz’auto e rinviano, per il secondo anno consecutivo, il blocco dei diesel euro 4.

In questo modo si annacquano ancora di più misure già rese particolarmente blande e inefficaci da controlli inesistenti (3 contravvenzioni in occasione delle domeniche senz’auto degli ultimi 3 anni) e deroghe incomprensibili”.