Bologna, 24 gennaio 2021 – Ennesimo giro di boa. Oggi, 24 gennaio 2021, entra in vigore la nuova mappa dei colori delle regioni al tempo del Covid. Il che significa, per qualcuno, dover andare a ripassare le regole. Non per i residenti in Emilia Romagna, Marche e Veneto, che in zona arancione ci sono ormai da un po', e le relative regole dovrebbero conoscerle bene. O forse no, giacché Dpcm e decreti di tanto tanto aggiungono o tolgono. Poi ci sono le Faq del Governo, che dovrebbero servire a fare chiarezza, ma rappresentano in definitiva un altro testo normativo.

Focus I colori delle regioni e le regole anti Covid di zona gialla, arancione e rossa - Colori regioni: Emilia Romagna, Veneto e Marche verso il giallo

Nei giorni scorsi, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato tre nuove ordinanze che interessano Sardegna, Calabria, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, che si è riunita il 22 gennaio 2021. I provvedimenti, in vigore da oggi, collocano in area arancione le Regioni Lombardia e Sardegna e confermano sempre in area 'arancione' Calabria, Emilia Romagna e Veneto.

Quanto dura la zona arancione

D'accordo, ma quanto dura la zona arancione? Almeno due settimane, sempre che la situazione non precipiti e non si renda quindi necessario un passaggio anticipato in zona rossa. Un valore dell'indice Rt (che individua quante persone è in grado di congagiare ogni positivo) inferiore all'uno per almeno quattordici giorni consecutivi è uno dei requisiti necessari, che va però combinato con gli altri dati relativi al monitoraggio, per un allentamento delle restrizioni. L'ultimo dossier dell'Istituto Superiore di Sanità fa ben sperare Emila Romagna, Marche e Veneto, che sperano di andare in zona gialla dall'inizio di febbraio.

Il caso Lombardia e le ragioni delle Marche

Ad ogni modo, il quadro è piuttosto complesso. L'Italia a colori continua ad essere al centro del dibattito, che nella giornata di ieri ha toccato anche i livelli di un vero e proprio scontro tra Regione Lombardia e Governo centrale. Motivo del contendere i dati Rt, secondo Roma comunicati sbagliati da Milano, secondo Milano caricati male da Roma. E così il governatore Fontana si è detto indignato per le false accuse ricevute, mentre la sua vice, Letizia Moratti, ha affondato il colpo con un'accusa diretta: "Il ministro Speranza voleva che ci assumessimo la colpa". In ogni caso, anche la Lombardia da questa mattina è in fascia arancione, anche se l'uscita dalla zona rossa non è bastata all'amministrazione regionale, che va avanti con il ricorso presentato al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, che continua a chiedere chiarezza su tutta la vicenda.

Un'altra protesta arriva dalla Sardegna, che sempre da questa mattina lascia la fascia gialla per entrare in zona arancione. "Una scelta paradossale" secondo il governatore dell'isola, Christian Solinas. "Mentre inauguriamo nuovi posti letto in terapia intensiva, ben trenta, e altri quattordici sono già pronti a Cagliari, nella struttura Covid del Binaghi - sottolinea il presidente - il Ministero decide il passaggio della Sardegna in zona arancione per il superamento della percentuale dei ricoveri. Riteniamo che questo calcolo sia sbagliato e già da ieri abbiamo manifestato allo stesso ministro tutte le nostre perplessità e la contrarietà assoluta a una decisione di questo tipo. Dietro quei colori ci sono persone, attività economiche e produttive. Oggi tutti gli indicatori consentono di mantenere la Sardegna in zona gialla, permettendo al nostro sistema economico e produttivo, già duramente provato dal perdurare della pandemia, di continuare il proprio lavoro. Tuteleremo le ragioni della Sardegna in ogni sede".

Su toni molto più pacati le posizioni di Marche e Veneto. Se il Doge Zaia si è limitato a commentare che i dati della sua regione sarebbero da zona gialla, salvo poi accettare il verdetto dei tecnici, il collega marchigiano Acquaroli intende presentare al Governo un dossier per ottenere una “rivalutazione” dei parametri.

La mappa dei colori aggiornata

Tra polemiche e scontri tra ricorsi presentati e ricorsi annunciati, da oggi l'Italia a colori ha un nuovo quadro, ma ancora nessuna regione nella tanto agognata quanto difficile da raggiungere zona bianca. Alla luce di quando deciso deciso dalla cabina di regia con i dati aggiornata a venerdì scorso, in zona rossa ci sono una regione e una provincia autonoma; in arancione quattordici regioni; in giallo quattro regioni e una provincia autonoma; nessuno in zona bianca.

Zona rossa - Sicilia, provincia autonoma di Bolzano.
Zona arancione - Sardegna, Lombardia, Calabria, Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d'Aosta.
Zona gialla - Campania, Basilicata, Molise, Toscana, provincia autonoma di Trento.

Le regole in zona gialla (in sintesi)

Negozi Aperti

Bar e ristoranti Aperti fino alle 18, poi asporto (alcol vietato) e consegna a domicilio fino alle 22

Parrucchieri e centri estetici Aperti

Visita agli amici Sì, una volta al giorno. Nella stessa auto due adulti e minori di 14 anni

Visita ai parenti Sì, anche più di una volta per urgenza. In auto due adulti e minori di 14 anni

Passeggiate e jogging Sì. Chiuse palestre e piscine. Aperti centri sportivi

 

Regole in zona arancione (in sintesi)

Negozi Aperti

Bar e ristoranti Aperti fino alle 22 solo per asporto (dalle 18 vietato l'alcol) e consegna a domicilio

Parrucchieri e centri estetici Aperti

Visita agli amici Sì, una volta al giorno nel proprio Comune. Nella stessa auto due adulti e minori di 14 anni

Visita ai parenti Sì, una volta al giorno nel proprio Comune. In auto due adulti e minori di 14 anni

Passeggiate e jogging Sì, nel proprio Comune. Chiuse palestre e piscine. Aperti centri sportivi

 

Regole in zona rossa (in sintesi)

Negozi Aperti alimentari, ottica, informatica, telefonia, profumerie, biancheria personale, giocattoli, librerie, fiorai

Bar e ristoranti Aperti fino alle 22 solo per asporto (dalle 18 vietato l'alcol) e consegna a domicilio

Parrucchieri e centri estetici Aperti solo i parrucchieri

Visita agli amici Sì, una volta al giorno. Nella stessa auto due adulti e minori di 14 anni

Visita ai parenti Sì, una volta al giorno nel proprio Comune. In auto due adulti e minori di 14 anni

Passeggiate e jogging Attività motoria nei pressi della propria casa e attività sportiva individuale. Chiuse le palestre