Bologna, 19 ottobre 2020 - Entra in vigore oggi il nuovo dpcm con le misure anti-Covid, annunciate ieri sera agli italiani in diretta tv dal premier Giuseppe Conte. Una stretta, sì, ma che appare prudente e proporzionale e che tiene conto delle esigenze di cittadini e lavoratori. Almeno per il momento. Tra le novità più significative il potere di coprifuoco ai sindaci: potranno chiudere dopo le 21 piazze e vie della movida a rischio.

"Rispettiamo le restrizioni e lavoriamo uniti. Forza e coraggio". A dirlo sul suo profilo Facebook è il governatore dell'Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, che ha annullato la visita in programma per oggi a Reggio Emilia, dove sarebbe dovuto essere con tutti gli assessori in un tour di nove tappe, in sei diversi comuni. "Ma tutto ciò che può generare assembramento (e che può essere sostituito da confronto in videoconferenza) - ha spiegato - meglio evitarlo alla luce anche delle disposizioni contenute nel nuovo Dpcm".

Coprifuoco, potere ai sindaci

Tra le novità più significative il potere di coprifuoco ai sindaci: potranno chiudere dopo le 21 piazze e vie della movida a rischio.

Stretta (limitata) sui locali 

I locali di ristorazione, inclusi bar, gelaterie e pasticcerie, potranno servire al tavolo dalle 5 alle 24, fino alle 18 se non al tavolo; nessun limite invece al servizio a domicilio né per le attività in ospedali, aeroporti e autogrill. Ammesse al massimo sei persone sedute al tavolo.

Scuola in presenza

"La scuola non si ferma - ha detto il premier - è troppo importaante per lo sviluppo del Paese". Ma da mercoledì ingresso alle 9 per le scuole superiori.

Palestre 'rimandate'

Una settimana di tempo viene concessa alle palestre per adeguarsi alle norme anti covid in vigore, altrimenti dovranno chiudere. "Monitoreremo - ha detto Conte -. Se tutti si adegueranno potranno proseguire nelle attività, altrimenti dovremo intervenire con nuove restrizioni". Niente sport amatoriale in squadra.

Stop sagre

Non sono più ammesse sagre ed eventi aggregativi, ad esclusione però delle fiere a carattere e valenza nazionale.

Smart working

E' prevista un'agevolazione del lavoro flessibile. "Incrementeremo con un provvedimento del ministro Dadone lo smart working".

"Non hanno vinto le Regioni, ha vinto il buonsenso. È stato fatto un lavoro importante. Mi pare che il provvedimento tenga conto sia delle indicazioni del Cts, sia di quelle delle Regioni. Chiudere le città non è mai stato all'ordine del giorno. Nessun allarmismo, ma un richiamo forte alla responsabilità e alla necessità di serrare i ranghi". "Salvaguardare scuola e lavoro è la priorità". "Il rimbalzo del Pil ci sarà quanto più riusciremo a frenare i contagi e a tutelare la produzione", conclude Bonaccini.

Il sindaco di Bologna

"Il nuovo Dpcm del 18 ottobre contiene disposizioni che a Bologna abbiamo già anticipato, come la chiusura – anche parziale – di alcune piazze", è il commento del sindaco Virginio Merola. "Il tema dell’efficacia dei controlli a fronte di chiusure parziali, così come lo sviluppo di sistemi di tracciamento, sono le questioni essenziali per evitare le chiusure totali; così come il rispetto delle linee guida e dei protocolli di sicurezza nei luoghi di lavoro e nei locali pubblici. Invito tutti a non perdere tempo nelle polemiche e a concentrarsi su quello che può essere fatto, anche selettivamente, per contrastare i contagi".
 

Dpcm 18 ottobre: il testo definitivo

Dpcm 18 ottobre: gli allegati

 

Covid, Le altre notizie di oggi

Il sociologo De Kerckhove: "Troppo Covid sui media, si alimenta il panico"

Manovra anti-Covid da 40 miliardi. Aiuti ai figli e meno tasse