L’inaugurazione delle luci natalizie a Rimini: alberi e coreografie
L’inaugurazione delle luci natalizie a Rimini: alberi e coreografie

Bologna, 6 dicembre 2021 - L’incertezza frena il turismo nelle città d’arte dell’Emilia-Romagna. Mentre parte bene, in Appennino (Cimone e Corno alle Scale) la stagione sciistica. "Certo, dopo lo zero dell’anno scorso il trend è in crescita, ma molto lentamente", afferma Amedeo Faenza, vicepresidente vicario di Federalberghi Emilia Romagna.
Si spera nell’Immacolata, che quest’anno però non è un vero e proprio ponte. E poi si incrociano le dita per le vacanze di Natale e Capodanno. Anche se – visto l’andamento dei contagi – non ci si aspettano miracoli.
"Ad oggi, poi, non è ancora possibile fare previsioni neppure per l’8 dicembre", commenta Faenza. A differenza che in passato, "si lavora a giornata – spiega –. Le prenotazione arrivano sempre più spesso il giorno prima, se non il giorno stesso". Insomma, per gli alberghi "la programmazione non esiste più".

Super Green pass: le regole in zona bianca

Dove, invece, le prenotazioni sono arrivate in anticipo, la pandemia impedisce un eccessivo ottimismo. A Cervia e Milano Marittima, spiega Gianni Casadei, presidente di Federalberghi Cervia, "il numero di richieste di preventivi lasciava molto ben sperare. Sfortunatamente, l’evoluzione della situazione pandemica ha contribuito a frenare gli entusiasmi dei clienti".

Tirano un bel respiro di sollievo, intanto, in Appennino, dove la neve imbianca le piste. Il Consorzio Cimone, per esempio, ha già superato il primo migliaio di ski pass giornalieri, un ottimo risultato a cui si aggiunge un altro migliaio di persone tra abbonati stagionali, accompagnatori e famiglie.

In ogni caso, calcola Faenza, "da qui a fine anno vedremo un turismo prevalentemente regionale, perché gli stranieri non arriveranno". E Natale potrebbe rappresentare una boccata di ossigeno per gli alberghi: "Speriamo in dati positivi anche per le città d’arte, che oggi sono in sofferenza. Mentre le località sciistiche dell’Appennino stanno già avendo buone presenze e prenotazioni".
La prudenza, però, è d’obbligo. Perché "l’incertezza causata dal ritorno dell’emergenza Covid sta facendo sentire i suoi effetti anche sul mercato domestico", avverte Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti.
Di certo, a causare la "brusca frenata delle prenotazioni" sono stati anche i timori per la nuova variante Omicron del Covid e l’incertezza per la variazione di norme legate al Green pass negli alberghi, visto che non era richiesto fino ad oggi.