Bologna, 23 ottobre 2021 - Non c'è solo la vaccinazione anti Covid: con l'arrivo dell'inverno è fondamentale dare il via alla campagna di vaccinazione contro l'influenza, importante sempre, ma soprattutto in tempi di pandemia, visto che i sintomi del coronavirus assomigliano pericolosamente a quelli della normale influenza.
In Emilia Romagna si parte da lunedì 25 ottobre e ci sono a disposizione un milione e mezzo di dosi. L'obiettivo è dare copertura vaccinale anti influenzale al 75% degli ultra-sessantaquattrenni. In aumento i trend per le donne in gravidanza e per i soggetti con patologie croniche, mentre c'è un ulteriore miglioramento delle coperture del personale sanitario (per maggiori informazioni si può consultare il nuovo sito regionale https://www.vaccino-antinfluenzale.it).

Vaccino antinfluenzale 2021: si potrà fare anche in farmacia

La fornitura delle dosi sarà completata entro la fine di novembre: la priorità va ai grandi anziani, ai soggetti ad alto rischio per patologia o esposizione di tutte le età, per condizione patologica, fisiologica (gravidanza) o esposizione lavorativa.

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L'assessore Donini

"Vaccinarsi contro l’influenza stagionale è un gesto di prevenzione importante - ricorda l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini - soprattutto per chi è a rischio. L’obiettivo principale è ridurre le possibili complicazioni, ma anche, vista la situazione legata alla pandemia, semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti di Covid-19. Il vaccino antinfluenzale - conclude Donini - ci rende più forti contro una malattia, peraltro molto contagiosa, che purtroppo può essere pericolosa".

Vaccino antinfluenzale, per chi è gratuito

La vaccinazione è gratis per over 64enni con o senza patologie croniche, per i malati con patologie croniche di qualsiasi età, per le donne in gravidanza, indipendentemente dall’età gestazionale, o nel post-parto. Non pagano, su richiesta degli interessati, neppure i soggetti sani che rientrano nella fascia d’età 60-64 anni. 

Gratuità prevista anche per medici, operatori sanitari e socio-sanitari, volontari del settore sanitario/sociosanitario, addetti ai servizi essenziali (come insegnanti, forze dell’ordine, addetti al trasporto pubblico), donatori di sangue, personale degli allevamenti e dei macelli. Il traguardo è raggiungere il 75% degli ultra-sessantaquattrenni vaccinati (nella passata stagione si è superata soglia 70%, con un aumento del 13,2%) e confermare il trend in aumento delle coperture relative alle donne in gravidanza, ai soggetti con patologie croniche di qualunque età, al personale sanitario.

Come si svolgerà la campagna vaccinale

La campagna partirà, dunque, lunedì 25 ottobre. Spetta alle Aziende sanitarie a fornire ai medici di medicina generale l’elenco nominativo degli assistiti con patologie a rischio e di quelli dai 65 anni in su; per i cittadini tra i 60 e i 65 anni ancora da compiere, la vaccinazione è somministrata gratuitamente su richiesta dell’interessato.

Il vaccino potrà essere somministrato in un qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se il cittadino si presenta oltre il 31 dicembre 2021.

Saranno le Aziende Usl a fornire ai medici curanti le dosi di vaccino necessarie a vaccinare gli assistiti appartenenti alle categorie a rischio.

La somministrazione del vaccino alle persone che non rientrano nelle categorie a rischio potrà essere effettuata dalle Ausl in un secondo momento, e solo a condizione che venga prioritariamente garantita la vaccinazione delle categorie per le quali il ministero prevede l’offerta attiva gratuita. In questi casi, trattandosi di prestazioni facoltative e non incluse nei Livelli essenziali di assistenza, si applica il pagamento di 24 euro a somministrazione (comprensivo del costo del vaccino sostenuto dalla Regione).

Vaccinazione antipneumococcica

Non solo l’antinfluenzale. La vaccinazione antipneumococcica viene offerta attivamente (con comunicazione diretta da parte delle Aziende ai destinatari) e gratuitamente in età pediatrica (nel corso del primo anno di vita), alle persone di qualunque età con patologie croniche che rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie invasive da pneumococco e, dal 2017, alle persone che compiono 65 anni nell’anno in corso. 
Anche in questo caso i vaccini vengono consegnati dalle Aziende Usl ai medici di medicina generale, che potranno effettuare le somministrazioni durante tutto l’anno.