Vaccino anti Covid
Vaccino anti Covid

Bologna, 21 novembre 2020 - In Emilia-Romagna sono stati definiti, d’intesa tra l’assessorato alla Salute e le aziende sanitarie e ospedaliere, i centri di stoccaggio regionale del vaccino anti-Covid e anche le strutture sanitarie che somministreranno le prime dosi, che saranno destinate nella fase iniziale agli operatori sanitari e ai presidi residenziali per anziani. La Regione, rispondendo alle richieste del ministero della Salute, si è quindi attivata per contribuire alla predisposizione del piano nazionale, individuando i luoghi idonei alla conservazione, che richiede congelatori capaci di mantenere temperature fino a -85 gradi, e allo stoccaggio dei vaccini anti-Covid di Pfizer-Biontech.


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Ad effettuare la ricognizione dei centri di stoccaggio e delle strutture sanitarie scelte per la somministrazione delle prime dosi sono stati, ieri, i vertici dell’assessorato regionale alla salute e i direttori generali di tutte le aziende sanitarie ospedaliere. Le strutture sanitarie sono state individuate in base ai bacini di utenza, al personale sanitario impiegato e a quello operante sul territorio in grado di raggiungere il presidio entro mezz’ora-un’ora. I luoghi non sono stati resi ufficialmente noti, ma in qualche caso si conosce, a grandi linee, l’ubicazione dei siti concordati. A Bologna l’Ausl ha ordinato appositamente un superfrigo, che è già arrivato.

In totale, nel Bolognese, sono una trentina gli apparecchi della stessa tipologia. Nel Ferrarese i due centri di stoccaggio e distribuzione del vaccino anti Covid saranno attrezzati all’ospedale di Cona e a quello del Delta di Lagosanto. Ieri a Cona è arrivato l’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini, che ha fatto il punto sull’andamento della pandemia in Emilia-Romagna con il direttore della Medicina interna Massimo Gallerani, in diretta Facebook dal laboratorio di analisi e refertazione dei tamponi.
 

Donini ha pure fatto il punto sui vaccini antinfluenzali: "In Emilia-Romagna sono già state somministrate 850 mila dosi – spiega – cioè la stessa quantità dell’intero anno scorso". L’obiettivo è arrivare a 1,5 milioni entro Natale. Ai dipartimenti e ai medici di medicina generali sono andate 1,2 milioni di dosi e altre 36 mila alle farmacie. In ballo pure un contenzioso con i fornitori per altre 232 mila dosi, che non sono state consegnate. A ogni medico di base è stato chiesto di "fare una stima del fabbisogno di vaccini per le persone fragili, che ne hanno diritto. Il nostro auspicio è che con quasi un milione e mezzo di persone vaccinate e l’uso delle mascherine l’influenza quest’anno possa colpire di meno".