Bologna, 18 novembre 2020 - Sono molte le domande e i dubbi che vengono fuori in questi giorni, in seguito alle nuove regole dovute alla zona arancione e alle ulteriori limitazioni degli spostamenti  imposte dall'ordinanza regionale. Tanto che la Regione ha pubblicato nuovi chiarimenti sulle regole della zona arancione

Il gommista sì, il meccanico no

Ci si chiede per esempio, vista l'entrata in vigore dal 15 novembre dell'obbligo di installazione degli pneumatici da neve o delle catene, se è possibile andare dal meccanico o dal gommista anche se si trova fuori comune. Se l'autofficina in cui il cittadino ha depositato le proprie gomme dell'auto, si trova in un comune differente, si può andare? Sì, è possibile spostarsi e raggiungere il gommista per il ricambio stagionale.

Ma questa è l'unica eccezione, perché per altri motivi o altre operazioni, non è possibile spostarsi dal proprio comune per raggiungere il proprio meccanico o carrozziere di fiducia. Nemmeno nel caso in cui si abbia un appuntamento prima dell'uscita dell'ordinanza.

Lavanderia e tatuatore no

Nella rete intricata dei divieti, è ormai chiaro che non si può valicare il comune nemmeno per andare in lavanderie, né dal parrucchiere né dall'estetista.

Ma anche in questo caso, sono state pubblicate dalla Regione alcune precisazioni. Infatti, nel caso in cui si volesse andare dal proprio tatuatore di fiducia, anche se fuori comune, non sarebbe possibile. Al pari delle esigenze connesse a parrucchieri ed estetisti, non si può uscire dal comune per farsi un tatuaggio.

Il rinfoltimento dei capelli sì

L'eccezione riguarda l'esecuzione di un trattamento di rinfoltimento capelli, già iniziato o già pagato. In tal caso, è ammesso spostarsi dal proprio comune, poiché una interruzione del trattamento vanificherebbe i benefici acquisiti precedentemente. Si tratta di una prestazione cosiddetta “infungibile”, ma deve comunque essere autocertificata e comprovata dal cliente.

Il volontariato sì

L'attività di volontariato è valido motivo per spostarsi tra comuni diversi. E in queste attività sono comprese non solo le attività connesse con la gestione dell’emergenza sanitaria in corso, ma anche quelle che si riconnettono ad attività assistenziali svolte, anche in convenzione con enti locali, a favore di persone in condizione di bisogno o di svantaggio.

Caccia e pesca no

Si può 'svalicare' solo se si pratica la caccia a livello professionale, essendo assimilabile a qualsiasi altro lavoro. Ma non si può farlo in caso di attività venatoria intesa come sport. Questo vale anche per i titolari di un appostamento fisso situato fuori dal proprio Comune di residenza, o praticano l’attività venatoria in una Azienda Faunistico Venatoria (che non comprende il territorio del Comune di residenza).

Funzioni religiose non sempre

Si può andare in un altro comune solo se nel proprio non c'è il luogo di culto della religione professata.

Spesa alimentare sì

Un quesito molto battuto, ma che vale la pena di ricordare: "Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientra sempre tra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove, quindi, il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito entro tali limiti che dovranno essere autocertificati".

Con il concetto di "fare la spesa", si intende sempre riferita ai generi alimentari. Per tutti gli altri spostamenti valgono le regole sopracitate con le relative eccezioni. 

L'autocertificazione

Il modulo di autocertificazione editabile: scarica qui il Pdf.