Cosa FareIl Parco del Delta del Po è l'unica meta italiana del 2023 consigliata da Le Monde
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EMILY POMPONI
Cosa Fare

Il Parco del Delta del Po è l'unica meta italiana del 2023 consigliata da Le Monde

È la sola destinazione selezionata dal quotidiano francese tra le 20 mete turistiche “slow” del mondo da non perdere per il prossimo anno

Bologna, 19 dicembre 2022 - Esistono posti poco affollati, dove non c'è un volo diretto per arrivarci ma che racchiudono come pochi altri l'essenza di un territorio. E in un mondo sempre più attento alla tutela dell'ambiente, il Parco del Delta del Po si annovera tra questi. A scriverlo è Oliver Razemon, giornalista del quotidiano francese Le Monde, che quest'estate è stato ospite in Emilia Romagna. Immerso in questo affascinante paesaggio fatto di terra e acqua, un paradiso naturale tra i più importanti d'Europa, il giornalista, tra un appunto e l'altro, non ha potuto far altro che inserire questa oasi tra le 20 mete "slow" al mondo da non perdere.

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Parco del Delta del Po tra le 20 mete 'slow' secondo il quotidiano Le Monde
Parco del Delta del Po tra le 20 mete 'slow' secondo il quotidiano Le Monde

Le Monde sul Delta del Po: tra le 20 mete al mondo da non perdere

Scrive Oliver Razemon: "Stagni, saline, ruscelli che si fondono in un'immensa laguna dove i fenicotteri rosa sembrano conversare, in piedi su una gamba sola. Oltre la scarna vegetazione, in questo paesaggio incredibilmente lineare, emerge improvvisamente un faro bianco. Ecco il Delta del Po, l’ambiente naturale in cui sfocia il grande fiume italiano, creando meandri e canali d’acqua separati, nel mare Adriatico”. Il giornalista di Le Monde è stato ospitato quest'estate da Apt Servizi Emilia-Romagna, grazie al lavoro compiuto dalla Regione nelle pubbliche relazioni estere per il turismo. Dopo aver visitato la riserva, il giornalista ha inserito il Parco nel supplemento annuale, letta da quasi 4 milioni di persone, come unica meta slow italiana tra le 20 segnalate da non perdere nel prossimo anno viaggiando "responsabilmente".

Il Parco del Delta del Po, 138mila ettari di territorio che si estende a macchia di Leopardo tra Emilia Romagna e Veneto, è un paesaggio acqua, terra e cielo a dir poco affascinante. Paesaggio naturalistico ricco di uccelli come pochi, punto d'incontro tra natura e uomo, tra storia e arte, questa valle è una delle riserve più importanti a livello europeo, tanto da entrare a pieno diritto nella rete delle riserve 'Uomo e biosfera' MaB Unesco. Impossibile restare indifferenti di fronte alla forma longilinea e al piumaggio dei fenicotteri che, protagonisti indiscussi, migrano e sostano nella riserva; altrettanto impossibile non osservare il volo e ascoltare il suono degli stormi di anatre che sorvolano la zona e gli splendidi mosaici bizantini di Ravenna. 

Prosegue Razemon: “Più difficile da visitare in estate per via delle zanzare, il Delta offre le sue incantevoli distese in bassa stagione, a chi ne apprezza la lentezza. Ideale la visita in barca e in bicicletta alla scoperta delle lagune, dei borghi di pescatori fatti di case di uno o due livelli, mentre a Comacchio, la 'piccola Venezia', i pescatori preparano, a ottobre, la Sagra dell'anguilla”. Così il giornalista, nel paragrafo dedicato al Parco, spiega ai lettori della rubrica la particolare bellezza di questo territorio. Da qualche anno, infatti, Le Monde coinvolge i suoi lettori in consigli di viaggio 'responsabile'. Si tratta di un modo di viaggiare che propende per mete vicine, raggiungibili lentamente e senza voli aerei, scegliendo consapevolmente nel pieno rispetto dell'ambiente. E il Parco del Delta del Po sembrerebbe possedere i requisiti essenziali che questa responsabilità richiede ai viaggiatori.

Con i suoi 52.000 ettari di superficie in Emilia Romagna che sono l’ideale habitat per quasi 300 specie di uccelli, 50 specie di pesci, 40 specie di mammiferi e più di 1.000 specie vegetali, “Il Parco interregionale del Delta del Po è una delle gemme Unesco della nostra Regione - sottolinea l’Assessore Regionale al Turismo, Andrea Corsini - e un raro esempio dibiodiversità, con l’acqua protagonista assoluta. La segnalazione di Le Monde è l’ennesima conferma della grande attrattività di cui godono all’estero anche le nostre eccellenze naturalistiche, scelte da sempre più turisti in cerca di slow tourism e paesaggi incontaminati".