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14 apr 2022

A Verona le frontiere dell’oleo-turismo

La Dop protagonista al ‘Sol&Agrifood’, costola del Vinitaly. "Il ’fare-agricoltura’ sta diventando brand regionale"

Mirco Carloni ed Enrico Rossi (al centro) durante il talk al “Sol&Agrifood” di Verona
Mirco Carloni ed Enrico Rossi (al centro) durante il talk al “Sol&Agrifood” di Verona
Mirco Carloni ed Enrico Rossi (al centro) durante il talk al “Sol&Agrifood” di Verona

Riflettori puntati sull’olio dop Cartoceto al Salone Internazionale dell’Agroalimentare di qualità ‘Sol&Agrifood’ di Verona, costola della 54esima edizione di Vinitaly. L’eccellenza metaurense è stata protagonista del talk ‘L’oro verde delle Marche’, organizzato da Food Brand Marche. Nell’appuntamento si è parlato di oleo-turismo, turismo agricolo ed esperienziale, formazione ed imprenditorialità, sostenibilità a 360 gradi ed innovazione. Linee direttrici cardine delle strategie politiche di promozione e sviluppo legate al distretto agroalimentare di qualità delle Marche.

Insieme al vicepresidente della Regione Mirco Carloni, al direttore di Food Brand Marche Alberto Mazzoni e al direttore generale Assam Andrea Bordoni è intervenuto anche il sindaco di Cartoceto Enrico Rossi. "Esprimo soddisfazione - ha dichiarato il primo cittadino – per il fatto che, per la prima volta, la Regione Marche, partendo dal ruolo dell’agricoltore quale tutore della biodiversità e alfiere del territorio, sta mettendo in campo un’azione di sistema mirata alla costruzione di un branding regionale che va tanto nella direzione dello sviluppo turistico-ricettivo ed esperienziale del ‘fare agricoltura’, quanto della formazione imprenditoriale, affinché si possa imprimere, attraverso una strategia di marketing, un valore percepito del prodotto maggiore".

Il sindaco ha aggiunto: "Per affrontare l’agricoltura con obiettivi di modernità sono necessarie anche ricerca e formazione. Sul primo punto, grazie al sostegno della Regione, il Consorzio di Tutela della dop Cartoceto, assieme al nostro Comune, all’Università Politecnica delle Marche, all’istituto agrario ‘Cecchi’ e a numerosi produttori, sta portando avanti un progetto di valorizzazione delle risorse genetiche dell’olivo nell’areale della dop, che da un lato è volto a studiare e a preservare le cultivar e dall’altro mira a sviluppare tecniche di produzione sostenibili per le aziende che consentano un incremento del prodotto certificato. Nell’ambito della formazione é obiettivo della nostra amministrazione avviare luoghi di specializzazione tecnica post diploma superiore per fornire strumenti nuovi per orientarsi nel complesso sistema dell’agricoltura 2.0".

Sandro Franceschetti

© Riproduzione riservata

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