Fano, si denuda in biblioteca
Fano, si denuda in biblioteca

Pesaro, 30 aprile 2019 - Lui è un richiedente asilo di 22 anni, di nazionalità afgana, in Italia da diversi mesi. Lei è una ragazzina di 13 anni. L’accusa, per l’afgano, è di tentata violenza sessuale. Si sarebbe denudato davanti alla ragazza nell’ante-bagno della mediateca Montanari di Fano, forse cercando poi di avvicinarla. Il fatto è avvenuto la scorsa domenica sera, poco prima che la Memo chiudesse. Il contatto, tra i due, non ci sarebbe comunque stato.

 

La ragazza ha infatti immediatamente reagito, ha gridato e chiesto aiuto: delle amiche che si trovavano nei pressi sono intervenute in suo aiuto, si sono sentite delle urla e a quel punto l’afgano ha desistito dai suoi propositi e si è allontanato. Il fatto è comunque ancora coperto dal riserbo, la procura ha imposto riservatezza almeno fino alla convalida del fermo, e i particolari della vicenda non sono quindi ancora del tutto chiari.

Si sa comunque che poco dopo in fatto, il 22enne è stato sottoposto a un fermo di polizia giudiziaria. Sul posto è arrivata infatti subito una Volante del commissariato di Fano, chiamata dagli adulti che in quel momento si trovavano nella Mediateca e che avevano raccolto il primo allarme delle ragazzine, compresa la ‘vittima’.

I poliziotti hanno raccolto la descrizione fatta riguardo al 22enne – che tra l’altro pare sia un frequentatore abituale della Mediateca, e come tale conosciuto dal personale che vi lavora all’interno – e si sono messi sulle sue tracce. E’ stato bloccato poco lontano dal centro e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, essendo venuta meno la flagranza e calcolato il pericolo di fuga. Attualmente si trova in carcere.

L’accusa, per ora, è di tentata violenza sessuale. La procura di Pesaro chiederà nelle prossime ore al gip la convalida dell’arresto, e l’udienza sarà fissata prima della fine della settimana. Non risulta che l’afgano conoscesse la tredicenne. E non si tratterebbe di un atto premeditato. E’ ancora tutto da chiarire quale tipo di raptus o di ‘occasione’ (secondo la mente del 22enne), abbiano fatto sì che il giovane si denudasse davanti alla ragazzina, sperando forse poi in un contatto più diretto. Tutte cose che lui spiegherà nell’interrogatorio di convalida in programma davanti al gip.

Sicuramente, l’episodio ha destato scalpore all’interno della Mediateca, e soprattutto tra i suoi frequentatori, dove fatti del genere non erano mai accaduti. L’afgano, che non risulta abbia precedenti, ha già nominato un avvocato di fiducia.