Prima dell’accensione del rogo in piazza, alcuni artisti si sono esibiti in performance con il fuoco
Prima dell’accensione del rogo in piazza, alcuni artisti si sono esibiti in performance con il fuoco

Fano, 7 marzo 2019 - Sconcerto e rabbia per un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche. Sono i sentimenti espressi da Simone Serafini, il papà di una delle bimbe rimaste ustionate nel corso dello spettacolo di giochi con il fuoco, tenuto dagli artisti di Materiaviva, che ha preceduto in piazza XX settembre il tradizionale Rogo del Pupo (quest’anno due), durante i festeggiamenti del Martedì Grasso.

«Mia figlia di sette anni – racconta Serafini – è stata colpita da una scheggia infuocata dietro al collo, scivolata poi tra il giubbotto e la felpa, all’altezza della schiena, dove ha perforato anche la canottiera, provocando una profonda ustione, che ha bruciato la pelle e intaccato la carne viva. La mia bimba gridava e non capivamo perché, lamentava un forte bruciore e ho dovuto toglierle i vestiti per localizzare l’ustione. Poi, con l’aiuto degli agenti della polizia locale, l’ho accompagnata all’ambulanza che si trovava in piazza. Considerata la gravità della bruciatura, i sanitari hanno ritenuto che si dovesse portarla in ospedale per un trattamento appropriato».

Il papà, malgrado il concitato episodio, si ritiene comunque fortunato: «Solo il caso ha voluto che mia figlia non rimanesse ustionata al volto o accecata e, per come sono andate le cose, posso ritenere la bambina miracolata. L’ho portata ogni anno al Rogo del Pupo, un evento a cui noi fanesi partecipiamo con piacere, ma è la prima volta che assisto a uno spettacolo che ha messo in pericolo le persone presenti, compresi tanti bambini, che si trovavano dietro le linee di sicurezza segnate sulla pavimentazione».

Uno spettacolo, quello dei giocolieri che lanciavano nell’aria birilli infuocati, che il papà non ha gradito nemmeno negli aspetti estetici: «E’ stata una rappresentazione poco adatta ai bimbi, molti dei quali già dall’inizio sono scoppiati a piangere, spaventati dalle maschere terrificanti delle streghe, che incutevano paura invece di divertire come si usa fare durante il Carnevale. Non intendo esprimere giudizi, non essendo un critico d’arte, ma penso che molti altri genitori non abbiano gradito affatto lo spettacolo». Altre polemiche, per altro, erano state espresse da alcune mamme e nonne con figli e nipoti al seguito, che avevano lamentato il consistente ritardo nell’inizio della cerimonia.

L’incidente, che ha coinvolto altri bambini che sono stati medicati sul posto dal personale di un’ambulanza per ustioni lievi, ha suscitato una ridda di commenti e proteste sui social. Fatalità per alcuni, imprudenza per altri, molti dei quali sono convinti che giocare col fuoco non sia mai un una buona idea, soprattutto in presenza di bambini.