Filippo Tranquilli

Fano, 3 ottobre 2018 - Se n'è andato all’età di 63 anni, vinto da una terribile malattia che lo ha portato via in pochissimo tempo, Filippo Tranquilli, il cantastorie. Così amava presentarsi a tutti da quando, circa sette anni fa, era andato in pensione dalla Guardia di Finanza. Prima di quel momento, per tutti era stato il serio ed integerrimo maresciallo Tranquilli, voce del comando delle fiamme gialle di Pesaro per il quale intratteneva spesso i rapporti con la stampa. Dopo il pensionamento, invece, Tranquilli aveva mostrato al mondo il suo lato più privato, quello che fino a quel momento avevano avuto la fortuna di conoscere solo i parenti (tantissimi e anche loro molto conosciuti in città) e gli amici.

«Fili» era un uomo gentile e colto, amante del dialetto, orgoglioso delle sue origini portulotte, appassionato di storia e di teatro, spiritoso e profondo, ironico, istrionico a tratti eccentrico con quei suoi foulard colorati in tinta con la sua collezione di cappelli a falda larga che indossava d’inverno e d’estate. Un amico leale e sincero, sempre sorridente e presente nella vita di chi amava, ma anche in quella cittadina.

Filippo era uno che sapeva farti ridere anche nei momenti peggiori, che sapeva sdrammatizzare pure le critiche feroci. Ma soprattutto era un uomo che amava i bambini e per loro aveva cominciato la sua carriera di cantastorie che poi lo ha reso famoso anche tra gli adulti. Era partito infatti con il teatrino di Jolly Rogers che tante volte ha intrattenuto i più piccoli nelle manifestazioni della città dei bambini, fino ad evolvere nel cantastorie per adulti che aveva avuto il suo exploit vestendo i panni di una bizzarra guida turistica per i monumenti della città in ‘Na caminata da paura’ che fin dal primo giro aveva saputo inaspettatamente catalizzare l’attenzione di centinaia di persone.

Nel mezzo decine di commedie dialettali recitate con la compagnia de ‘I cumediant’ e poi la notorietà vera, con la sua consacrazione come attore sul grande schermo, nel film ‘Gli sbancati’ che è rimasto impresso soprattutto per il suo indimenticabile tormentone ‘Quant si stupid’. E’ infatti il volto del Cavalier Prosperi, interpretato da Tranquilli, ad essere stato stampato sul merchandising del film: dvd, magliette e tazzine da caffé che sono andate a ruba in città.

Ieri, all’ora di pranzo, quando Filippo è spirato in una stanza dell’ospedale di Fano, la sua città ha pianto uno, nessuno e centomila personaggi: perché Tranquilli era l’attore dialettale, el Vulòn del Carnevale, il Cupido di San Valentino, Geppetto del Paese dei Balocchi, Pandolfo e Sigismondo Malatesta alla Fiera di San Bartolomeo, San Pietro nell’ultima commedia di Ermanno Simoncelli, la Zingara che legge le carte alla Festa del Borgo di via Cavour, Mangiafuoco nel teatrino per bambini, l’Ispettore Tranquillo del film Fate Vobis.

Un distillato di fanesitudine versato nei calici di tanti concittadini che ieri si sono uniti nel grande abbraccio a sostegno della moglie Teresa, la figlia Elena, i fratelli e le sorelle di ‘Fili’. I funerali domani pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Cristoforo.