Il mercato in centro, sempre più nel mirino dei ladri
Il mercato in centro, sempre più nel mirino dei ladri

Fano, 8 febbraio 2019 - Furti a raffica nella confusione del mercato in centro. Tra le bancherelle affollate, spariscono portafogli e oggetti di valore, abilmente sottratti, probabilmente da una banda di professionisti: l’ultimo borseggio è avvenuto sabato scorso, ai danni di un’anziana. Lo raccontano molti commercianti ambulanti, che vivono quotidianamente il dramma di tanti pensionati, derubati dei pochi soldi della pensione, che avevano deciso di spendere per acquistare vestiario e biancheria per la casa a prezzi convenienti. «E’ una piaga a cui si deve porre rimedio – sostiene Stefano Borgogelli, commerciante di stoffe – perché si tratta di veri esperti del crimine, che si muovono in gruppo e studiano la collocazione delle bancarelle, le vie di fuga, le vittime designate. Le pene per questi reati odiosi dovrebbero essere inasprite, tenendo sotto controllo gli individui con precedenti specifici, che spesso si vedono gironzolare da queste parti».

Il mercato di Fano, che si tiene il sabato e il mercoledì, è un appuntamento fisso per i tanti anziani residenti in centro, che approfittano dell’occasione per incontrarsi e chiacchierare, mentre passeggiano in cerca di qualche affare. Nell’aria si alzano saluti cordiali e convenevoli, qualche richiamo ai prezzi ribassati, mentre sono in agguato le mani avide e senza scrupoli dei borseggiatori, uomini e donne dall’aria insospettabile. «Ho trovato un portafogli rubato – aggiunge Borgogelli – che conteneva una banconota da cento euro, piegata e nascosta dentro una patente, che evidentemente era sfuggita all’attenzione dei ladri. Così ho allertato la proprietaria, una signora sulla cinquantina, alla quale ho restituito tutto: si tratta solo di uno dei molti casi recenti». Tomas Sanchioni aggiunge: «Sotto le bancarelle non è raro trovare portafogli con i documenti ma svuotati del denaro, che di solito consegniamo ai vigili urbani».

I criminali non agirebbero solo ai danni dei clienti: avrebbero preso di mira diverse volte i commercianti, escogitando i più fantasiosi stratagemmi. Da chi si finge interessato a un capo, aiutato da un complice che ruba indumenti quando il venditore si distrae, ad abili predoni che arrivano in gruppo, per creare confusione attorno alla bancarella prima di entrare in azione. «Ho assistito ad un inseguimento – racconta Matteo Guidi – quando il collega della bancarella vicina, resosi conto che un giovane aveva indossato una giacca ed era fuggito senza pagare, ha dovuto rincorrerlo per i viali del mercato, finché non l’ha acciuffato e si è fatto restituire il maltolto». Un caso analogo è accaduto ad Alice Talevi: «Mi hanno rubato una borsa griffata, ma non mi sono persa d’animo e, nonostante la confusione, ho raggiunto la donna che si stava dileguando e sono riuscita a recuperare la merce».