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14 apr 2022

"Non sia Ricci a dirci dove fare la stazione"

Polemico In Comune. Il Pd: "Bypass pesarese inaccettabile"

"La stazione a Chiaruccia è un’opzione da incubo". Così la consigliera comunale di In Comune Carla Luzi ‘boccia’ il sindaco Matteo Ricci sull’arretramento della ferrovia, definendo il suo approccio "sconcertante e scorretto istituzionalmente. Ci dice, bontà sua, dove dobbiamo prevedere un nuovo scalo ferroviario, come se Fano fosse l’estensione di un plastico. Inoltre il sindaco di Pesaro, prospettando una nuova stazione a Chiaruccia e immaginando che la ferrovia prosegua ‘sotto Novilara, sfruttando la galleria dell’ex tracciato autostradale’, lascia intendere un percorso ferroviario la cui traiettoria sarebbe più o meno parallela all’asse autostradale. In altre parole un tracciato ferroviario che dividerebbe Centinarola da Fano 2, Rosciano dal Flaminio, Sant’Orso da Chiaruccia, passando in prossimità delle case di migliaia di fanesi".

"Inconcepibile. Assurdo. Del tutto inaccettabile". E’ il commento del segretario del Pd Tommaso Della Dora e della consigliera comunale Agnese Giacomoni al bypass pesarese: "Come si può concepire di velocizzare la linea Bologna-Taranto arretrando la ferrovia solo tra Gradara e Pesaro, per poi renderla di nuovo parallela alla costa a Fosso Sejore". E ancora Della Dora e Giacomoni: "E’ un’assurdità arretrare la linea ferroviaria solo su Pesaro e riportarla a Fosso Sejore, costruendo delle gallerie. Questo significa che in futuro non si realizzerà mai il proseguimento verso sud. Serve immediatamente uno studio di fattibilità, la programmazione del proseguimento della ferrovia verso sud e il suo finanziato in continuità con i lavori del tratto pesarese". Il Pd fanese si rivolge alla giunta di centrodestra perché "convinca il Ministero a trovare altre risorse utili ad arretrare la linea anche a Fano e a proseguire nel resto della regionale".

Per la segretaria del Pd provinciale, la fanese Rosetta Fulvi, "l’arretramento ferroviario è una opportunità irripetibile per Pesaro, per la provincia e per la regione. Chi non comprende questo non è degno di governare. Solo con la fattibilità del progetto di Pesaro ci potrà essere la possibilità per i Comuni confinanti di far parte dell’investimento, opportunità che dobbiamo necessariamente costruire". Fulvi se la prende con la giunta Acquaroli: "Sta diventando la palla al piede della nostra regione. La vicenda dell’arretramento è l’ultimo eclatante esempio di una idea di governo illogica e fuori dalla realtà".

Per Azione l’arretramento porterebbe "innumerevoli vantaggi ai cittadini, ma dove andrebbero a finire se l’intervento dovesse riguardare solo Pesaro e, prima di Fano, la ferrovia dovesse ritornare sulla spiaggia ed attraversare il centro città? I 5 miliardi stanziati sarebbero buttati".

an. mar.

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