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13 apr 2022

Scogliere, bottino da 4,5 milioni Brindano Metaurilia e Sassonia

L’assessore regionale Aguzzi annuncia l’arrivo di risorse anche grazie al Pnrr. "Vantaggi per il turismo"

anna marchetti
Cronaca

di Anna Marchetti

Difesa della costa, pioggia di risorse: dalla Regione quattro milioni e mezzo di euro. L’elenco degli interventi e dei progetti è stato presentato ieri mattina, nella sala della Concordia dall’assessore regionale Stefano Aguzzi affiancato dal sindaco Massimo Seri e dal vicesindaco Cristian Fanesi. Tra le priorità sono stati indicati il tratto di Metaurilia, a sud della foce del Metauro fino a Torrette (suddiviso in due step, il primo dei quali in atto) e quello di Sassonia nord, dai Bagni Carlo al porto. Oltre all’arretramento delle scogliere già in corso a Metaurilia (il primo tratto è di 1 chilometro e 300 metri a partire dal Camping Fano e sarà terminato dopo l’estate) a cui la Regione partecipa con 2 milioni di euro (gli altri 2milioni sono stanziati da Rfi), sono stati previste ulteriori scogliere fino a Torrette. Per questo secondo step la Regione ha stanziato 4 milioni di euro (fondi del Pnrr): le scogliere dovranno essere realizzate entro il 2026.

"Il progetto – ha spiegato Aguzzi – è già in possesso delle autorizzazioni ambientali, condizione che ha permesso di attingere subito al Pnrr. L’intervento di Metaurilia ha un doppio obiettivo: sia di protezione della costa sia turistico perché premetterà ai concessionari di avere una maggiore disponibilità di spiagge". Sempre attraverso i fondi del Pnrr la Regione ha messo a disposizione 275mila euro (l’altro 50% è a carico del Comune per un totale di 625mila euro) per l’ultima scogliera di Sassonia nord. Una soluzione a cui si è giunti dopo che il Comune aveva perso l’occasione di accedere al bando regionale per il finanziamento delle scogliere. Nessun accenno all’episodio, in conferenza stampa, da parte dell’assessore Aguzzi, mentre l’esponente di Forza Italia Mauro Falcioni non si fa sfuggire l’occasione di rimarcare "la gravità di quell’episodio". "Non si possono perdere 250mila euro in quel modo – fa notare l’ex assessore Falcioni – se la Regione non avesse trovato la soluzione il Comune avrebbe dovuto accollarsi il costo dell’intero intervento, magari sottraendo risorse alle famiglie che ne hanno bisogno. E questo solo per aver inviato la Pec all’indirizzo sbagliato: un errore intollerabile".

Il vicesindaco Cristian Fanesi ha assicurato che la scogliera sarà terminata prima dell’avvio della stagione estiva, tra maggio e giugno. Sempre la Regione metterà a disposizione 233mila euro per uno studio sullo stato delle scogliere nel tratto nord della costa fanese, dal Lido a Fosso Sejore: "Lo studio sarà la base – fa notare Aguzzi – per progettare interventi a stralci in funzione delle risorse disponibili". Dunque in totale per le scogliere si arriva ala cifra di 4 milioni e mezzo circa. Altri 480mila euro sono stati destinati al Metauro e al torrente Arzilla. Per quanto riguarda il primo si interverrà sull’argine destro del fiume (dalla foce fino all’A14) mettendo in sicurezza la zona di Tombaccia. "La ditta si insedierà in questi giorni – assicura Aguzzi – ma, a tutela della fauna selvatica che nidifica in questo periodo, non potrà operare fino a luglio". All’Arzilla si interverrà sull’innalzamento degli argini nel tratto dal ponte della Statale al ponte ferroviario per evitare le esondazioni. Il sindaco Seri ha ricordato "le tante risorse investite dal Comune".

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