Il denaro e la droga sequestrati dai carabinieri

Fano, 11 giugno 2018 - Cinque spacciatori arrestati, di cui non si conosce nessun nome, e sei giovani denunciati perché manovali dello smercio di droga. E’ l’operazione chiamata Enzino & Vapi (dal soprannome dei principali responsabili) condotta dai carabinieri di Fano e delle stazioni di Colli al Metauro e di Monte Porzio, i quali hanno segnalato alla prefettura decine di adolescenti perché consumatori seriali di droghe. Sequestrato oltre mezzo chilo di marijuana ed un etto di cocaina. Lo spaccio aveva generato oltre 20mila euro di incassi mensili. Sono questi i dati salienti di un’indagine dei carabinieri iniziata ad ottobre 2017 con il sequestro da parte dei carabinieri della stazione di Monte Porzio di 50 grammi di marijuana a quattro minorenni del posto, segnalati poi alla procura per i minorenni di Ancona. 


Si legge in una nota dell’Arma: «E’ stato individuato il pusher, S.T., trentatreenne di origini pugliesi con dimora a Marotta di Fano, titolare di una modesta pensione di invalidità, il quale aveva deciso di aumentarsi lo stipendio spacciando marijuana e cocaina. Questi, subito dopo l’avvio delle attività, è stato arrestato in flagranza di reato perché sorpreso insieme al nipote con una decina di grammi di cocaina. Tornato in libertà, aveva ripreso il mestiere tanto da vendere droga a minorenni alla stazione dei bus, al Pincio, agli ingressi delle scuole superiori. Dopo un mese di pedinamenti ed il recupero di numerose dosi appena cedute ad una decina di acquirenti per lo più minorenni, l’uomo è stato nuovamente arrestato in flagranza mentre, sotto al suo palazzo sulla statale, spacciava a due giovani una bustina con 10 grammi di marijuana. Dalla successiva perquisizione, i carabinieri hanno trovato in cucina altri 450 grammi di marijuana». 

Dopo questo secondo arresto, il 33enne è finito in cella con un’ordinanza di custodia. Nello stesso tempo, i carabinieri sono risaliti al fornitore identificandolo in un 24enne di Calcinelli, A.V., di origini macedoni. Insieme a lui, agiva un coetaneo albanese E.L. che «gestiva» una propria rete di piccoli spacciatori. Infatti è finito in carcere un loro complice bloccato vicino all’Arco di Augusto mentre cedeva 4 dosi di cocaina ad una giovane cameriera. Il pusher, anch’egli di origini albanesi, clandestino sul territorio nazionale, è stato espulso. Nel corso delle indagini sono stati identificati e arrestati anche altri due pusher slavi: M.M., 27enne magazziniere di Colli al Metauro e S.G., giovane operaia di Colli al Metauro mentre un albanese è stato bloccato con un etto di cocaina.