Cane perso e ritrovato
Cane perso e ritrovato

Fermo, 7 agosto 2019 - Si chiamava Argo il cane che poi è diventato simbolo di fedeltà, era l’amico di una vita di Ulisse nel poema omerico, lo ha atteso tutta la vita ed è morto solo dopo averlo rivisto. Un nome che segna anche l’esistenza di un altro cane fedele che in questi giorni ha vissuto l’esperienza più brutta, quella di perdere il suo umano. Argo viveva lungo la Valdete, con un anziano da cui era inseparabile, in campagna, facevano tutto insieme.

Qualche giorno fa l’uomo ha avuto un malore ed è stato necessario chiamare l’ambulanza, nella concitazione del momento nessuno ha fatto caso al cane Argo che dalla disperazione si è messo ad inseguire il mezzo di soccorso sperando di raggiungere il suo padrone. Nella corsa disperata però ha perso la direzione e non è più riuscito a tornare a casa. In tre giorni purtroppo l’uomo si è spento e la famiglia gli è stata accanto per l’ultimo saluto. Argo no, era ancora in giro a vagare senza sapere dove tornare.

A quel punto però è stato notato da una ragazza che ha chiamare il servizio veterinario dell’Asur, per Argo si sono aperte le porte del canile comunale a Capodarco ma anche le braccia dei tanti volontari che frequentano la struttura e che si sono mobilitati per lui, salvo ma con l’aria affranta e disperata di chi ha perso tutto. In poco tempo gli appelli sui social si sono moltiplicati, Argo non aveva microchip e non c’era alcun riferimento da chiamare.

La famiglia dell’uomo scomparso lo stava intanto cercando disperatamente, come ultimo legame con il loro caro che lo amava tantissimo. Il nipote dell’uomo lo ha visto sui social ed è andato al canile a recuperarlo proprio in questi giorni, riuscendo a riportarlo nella casa dove ha sempre vissuto, anche se col vuoto di una presenza che non c’è più. Grande la soddisfazione dei gestori del canile e dei volontari che si sono spesi perché la tristezza di Argo trovasse rimedio, oggi il cane è di nuovo a casa sua, tra le sue cose, col pensiero alla persona che non c’è più e l’amore grande che non cambia, proprio come è successo nelle pagine immortali di Omero.