Gatti  (Foto di repertorio)
Gatti (Foto di repertorio)

Fermo, 14 dicembre 2019 - Dopo aver forzato una finestra, si è introdotto in un villino per mettere a segno un furto, ma ha dovuto fare i conti prima con sei gattoni, che si sono scagliati contro il ladro, poi con i padroni casa che, allertati dai anche dall’abbaiare dei cani, hanno fatto scattare l’allarme e messo in fuga il malvivente. Sembra una storia appena uscita da un film natalizio di Walt Disney, ma è accaduta realmente l’altro ieri pomeriggio, proprio qui, a Fermo, in zona Crocefisso.

"Aveva fatto buio da poco – racconta la protagonista della disavventura, Donatella Properzi - ed ho sentito i cani abbaiare con veemenza, mentre forti rumori provenivano dallo studio. Credendo fosse una lite tra i gatti che erano nella stanza accanto, ho aperto la porta del corridoio. Mi sono trovata di fronte ad un losco figuro vestito di nero con passamontagna calato sul viso". A quel punto la donna ha chiuso di scatto la porta, cominciando a urlare per allertare il marito e il ladro, a sua volta, è tornato indietro, chiudendosi alle spalle la porta dello studio.

I coniugi, asserragliati nella loro stanza, hanno subito chiamato i carabinieri e, nello stesso tempo, hanno telefonato al vecchio padre che vive al piano di sopra per raccomandargli di barricarsi dentro. "Sono stati momenti concitati – continua la padrona di casa - in cui i minuti sono sembrate ore. All’arrivo della pattuglia dei carabinieri il malvivente si era già allontanato. Abbiamo spiegato ai militari non poter fornire alcun dato utile per l’individuazione del ladro. E’ scattato allora un rapido sopralluogo dei militari ed è merso che, dopo aver forzato la finestra, il malvivente non ha fatto in tempo a portare via nulla, perché bloccato proprio mentre si stava dirigendo verso la camera patronale. I sei gattoni hanno giocato un ruolo importante in questa vicenda, poiché ci hanno allertati e, scagliandosi contro il ladro, hanno creato un inatteso ostacolo. Il malvivente si è portato a casa qualche bel graffio addosso, che si spera sia di monito a non intraprendere mai più un simile gesto. In quanto ai gatti, che ci hanno salvati – conclude la Properzi - razione doppia di crocchettine e tante coccole per dimenticare". Dopo le gesta delle oche del Campidoglio, anche quelle dei gatti del Crocifisso. E pensare che c’è gente che non li ama.

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