di Marisa Colibazzi L’organizzazione messa in campo per il centro vaccini è la stessa ampiamente rodata con il centro tamponi e si vede. Al palazzetto dello sport, tutto va come previsto, i cittadini arrivano, ordinatamente, rispettando gli orari, si sistemano sulle gradinate, ben distanziati, in attesa del loro turno. Al tavolo dell’accettazione, si affaccendano medici elpidiensi, capeggiati dall’energica, Loretta Carpiceci, ma ce n’è anche qualcuno di Sant’Elpidio a Mare; c’è...

di Marisa Colibazzi

L’organizzazione messa in campo per il centro vaccini è la stessa ampiamente rodata con il centro tamponi e si vede. Al palazzetto dello sport, tutto va come previsto, i cittadini arrivano, ordinatamente, rispettando gli orari, si sistemano sulle gradinate, ben distanziati, in attesa del loro turno. Al tavolo dell’accettazione, si affaccendano medici elpidiensi, capeggiati dall’energica, Loretta Carpiceci, ma ce n’è anche qualcuno di Sant’Elpidio a Mare; c’è l’infermiera messa a disposizione della Coop Sociale Nuova Ricerca Agenzia Res, mentre le Farmacie Comunali si occupano di custodire le preziose fiale dei vaccini in ambienti controllati. Poi ci sono i volontari dell’associazione ‘Vicino a te’ che accolgono, accompagnano, supportano, smistano gli utenti, e i volontari della Croce Verde pronti per qualsiasi evenienza. Ognuno di loro sa quello che deve fare.

Sono i medici di base a vaccinare i loro assistiti che, perciò, scoprono il braccio per l’inoculazione con fiducia. In questa prima fase, il vaccino è riservato a utenti dai 70 anni in su e soggetti fragili (su chiamata) a cui vengono inoculati vaccini Pfizer; alcuni utenti hanno prenotato tramite la piattaforma dell’Asur (ne vengono accettati 22 al giorno) e a molti di questi viene somministrato l’AstraZeneca. Non ci sono rinunce ma i medici sono pronti a fugare dubbi e reticenze. Le fiale di Moderna vengono riservate ai pazienti domiciliati. Al momento, sono state consegnate circa 400 dosi. Con i 24 medici disponibili (cui si aggiungono altri specialisti e dottori in pensione), è facile coprire i turni settimanali e puntare a 200 vaccini al giorno ma, per il primo giorno del punto vaccinale, ci sono 50 cittadini, tra prenotati e quelli a chiamata. Arriva il Prefetto, Vincenza Filippi che esprime un doveroso riconoscimento "a una città che sta lavorando al meglio per supportare l’attuale situazione".

Il direttore dell’AV4, Licio Livini, parla di "esempio virtuoso di una comunità che si mette a disposizione per affrontare l’emergenza in atto" e annuncia che il 12 aprile, il Centro vaccini a Montegranaro riparte con i medici di base, mentre oggi e domani sarà ancora operativo con personale Asur. "Un grazie immenso a quanti hanno reso possibile l’attivazione del punto vaccinale", dice il sindaco Nazareno Franchellucci. Per tutto aprile, il centro sarà operativo 5 giorni a settimana, alternando mattina e pomeriggio, con turni di tre ore.