L'ospedale
L'ospedale

Fermo, 31 marzo 2018 - Muore dopo tre giorni in rianimazione per una presunta asfissia. La tragedia si è consumata all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona e a perdere al vita è stata una neonata fermana nata da appena 60 ore. Ora i genitori vogliono vederci chiaro e, tramite il loro legale, l’avvocato Andrea Albanesi (nella foto), hanno chiesto che vengano effettuati esami più approfonditi per fare luce su eventuali colpe di chi ha fatto nascere la bambina.

La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo a carico dei sanitari che hanno assistito al parto, ma si tratta di un atto dovuto per poter procedere con l’autopsia, che sarà svolta questa mattina. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo. «Attualmente non vi è alcun caso di malasanità – chiarisce l’avvocato Albanesi – e auguriamoci davvero  che così sarà anche all’esito dell’autopsia,  richiesta mio tramite  dalla mamma e dal papà della bimba. Oggi   ci sono    lutto, dolore e tristezza e nessuna animosità o volontà di vendetta nei confronti dei sanitari,  solo la consapevolezza e la ferma determinazione a voler capire  se il destino della piccola fosse già così tristemente segnato».

Il dramma ha il suo inizio mercoledì 21 marzo, quando la giovane coppia di sposi viene avviata d’urgenza al Salesi dall’ospedale Murri di Fermo, dove i medici si sono accorti che negli esami della donna, alla prima gravidanza, c’erano dei valori del sangue anomali. La coppia giunge intorno alle 22,30 ad Ancona e la donna viene subito messa in monitoraggio. Dopo alcune ore di travaglio inizia un parto che appare subito lungo e complesso: si protrae per quasi due ore.

La bimba viene alla luce il giorno successivo, giovedì 22 mattina, e le sue condizioni appaiono subito gravissime. I sanitari si prodigano per tenerla in vita e la trasferiscono nel reparto di terapia intensiva. La situazione, però, è disperata e, dopo 60 ore di agonia, purtroppo, i medici sono costretti a costatarne il decesso. Si parla di quadro asfittico e, quindi, di mancanza di ossigeno nel sangue. Gli stessi sanitari dell’Azienda ospedali universitari riuniti di Ancona decidono di trattenere la salma in attesa di eventuali richieste di approfondimenti clinici da parte dei familiari. Cosa che avviene nel giro di poche ore.

I genitori della neonata si affidano al loro legale di fiducia e chiedono approfondimenti. Oggi l’autopsia: solo dopo l’esame la magistratura inquirente restituirà il corpicino alla famiglia.