Porto Sant'Elpidio (Fermo), 9 settembre 2018 - Con la nuova organizzazione che Poste Italiane si è data per il recapito della corrispondenza, iniziatata lo scorso giugno nel Fermano e a Porto Sant’Elpidio, si stanno verificando parecchi disagi nella consegna della posta. Si tratta soprattutto di ritardi nel recapito della corrispondenza ordinaria, ma ciò che è più problematico, anche di quella per la quale è richiesta la firma e che riguarda convocazioni, sanzioni, scadenze e via dicendo.

La questione è stata sollevata sia dall’opposizione sia dalla maggioranza che, almeno su questo fronte, hanno trovato una convergenza di intenti. Così, nel consiglio comunale del 18 settembre, sarà discusso un ordine del giorno presentato dal Pd in cui sono elencate le modifiche che ha comportato la riforma del recapito.

Ad esempio, ora, avviene a giorni lavorativi alterni, con aree di competenza di ciascun portalettere sempre più ampie, diversi tragitti e più chilometri da percorrere, con la sostituzione dello scooter con l’auto (poco pratica da utilizzare in certe zone della città). Soprattutto, con la riforma è stata prevista la chiusura del Centro secondario di recapito di Porto Sant’Elpidio (prospiciente l’Ufficio postale del centro) e il suo accorpamento con il Centro primario di distribuzione di Fermo, a Salvano. All’amministrazione si chiede di avviare interlocuzioni con la dirigenza di Poste Italiane per trovare un accordo che coniughi le strategie aziendali con la salvaguardia del servizio; di proporre il ripristino del Centro di distribuzione; di avviare una interlocuzione con altri sindaci della Provincia.

Ha scritto al Prefetto, invece, il coordinatore provinciale di FdI, Andrea Balestrieri, che aveva già segnalato, tramite i media, la situazione «ma da parte di Poste Italiane non c’è stato alcun riscontro. Segnalo l’increscioso e notevole disagio che pesa sulla cittadinanza per la frequenza con la quale si assiste alla tardiva o mancata consegna della posta sui territori comunali – scrive Balestrieri -, un disservizio che non ha giustificazioni, che lede il diritto dell’utente di usufruire di un servizio essenziale».

Al Prefetto, Balestrieri chiede un interessamento affinché la situazione si normalizzi visti i notevoli disagi che sta creando. «La prego di poter fare da interlocutore tra le amministrazioni e Poste Italiane».