Polizia (Foto d'archivio)
Polizia (Foto d'archivio)

Fermo, 11 luglio 2019 - Prima gli ha chiesto più volte del denaro, poi, visti i ripetuti dinieghi, lo ha aggredito a colpi di spada e lo ha rapinato. Per questo motivo la polizia ha arrestato un ex calciatore fermano di 38 anni. L’inquietante episodio si è consumato martedì scorso in un ristorante del centro di proprietà del padre dell’arrestato. Tutto è iniziato quando il 38enne, dopo reiterate e minacciose richieste di denaro non accolte dal genitore, ha deciso di aprire il registratore di cassa, prelevando tutte le banconote contenute.

A quel punto, il proprietario, e anche genitore del giovane, lo ha afferrato e lo ha spinto a terra, costringendolo così alla fuga e ad abbandonare il denaro. Lui, però, non ancora soddisfatto, è rientrato poco dopo nel locale, ha afferrato una spada ornamentale appesa alla parete e l’ha usata per colpire il genitore all’addome. A quel punto sono intervenuti due avventori del ristorante, che sono riusciti a disarmare il giovane ma non a bloccarlo.

Il 38enne, infatti, si è divincolato e, prima di darsi alla fuga, ha sferrato un violento pugno al volto del genitore. Sul posto, allertati da un cliente, sono immediatamente intervenuti gli uomini della questura di Fermo, che, appreso quanto era accaduto, hanno subito fatto scattare la caccia all’uomo. Sono stati così attivati i poliziotti della squadra volante e della squadra mobile, che, nel giro di pochi attimi, hanno individuato il fuggitivo e si sono messi al suo inseguimento per le vie del centro storico. E’ bastata poco più di mezzora per rintracciarlo e fermarlo in un vicolo poco distante dal ristorante.


Il responsabile del grave fatto è stato immediatamente tratto in arresto per il reato di rapina aggravata ed associato presso la casa di reclusione di Fermo a disposizione dell’autorità giudiziaria.  Questa mattina il 38enne è comparso davanti al gip del tribunale di Fermo per l’udienza di convalida dell’arresto. Il provvedimento è stato confermato dal giudice che ha disposto la misura cautelare in carcere.