Alcuni ragazzi della comunità nigeriana di Ferrara
Alcuni ragazzi della comunità nigeriana di Ferrara

Ferrara, 19 giugno 2016 - «Violenti? Noi no». Così i ragazzi della Comunità Nigeriana di Ferrara passano al contrattacco raccontando la loro versione dei fatti. Fatti già noti, protagoniste due vigilesse, ma che ora assumono contorni di un giallo. «Uno dei nostri ragazzi – precisa Kevin Jacob, presidente della Comunità – era presente quel giorno e può raccontare com’è andata realmente». E il racconto di quello che chiameremo James (il protagonista della scena, che però non vuole rivelare la propria identità) è destinato a far discutere.

«Ero nei giardinetti sotto il grattacielo – spiega James – quando due vigilesse si sono avvicinate alla mia bicicletta, che avevo lasciato pochi metri più in là. Hanno chiesto di chi fosse ed io ho risposto che era mia. Mentre mi avvicinavo mi hanno chiesto se fossi sicuro di quello che stavo dicendo ed io ho confermato tutto. A quel punto una delle due donne ha tirato fuori un coltello (probabilmente intende un cutter, ndr) ed ha minacciato di tagliare la gomma della bicicletta. Io ho chiesto spiegazioni. Solo a quel punto l’altra vigilessa ha detto alla propria collega di mettere via il coltello e se ne sono andate». Una versione che, se confermata, è destinata ad aprire scenari nuovi in questa vicenda. «Non abbiamo prove materiali se non la testimonianza di James – riprende Jacob – ma questa è la nostra versione».

Ma il racconto dei nigeriani non finisce qui, con testimonianze ancora più incredibili. «Capita spesso – denunciano alcuni – che la polizia o i carabinieri taglino le gomme delle nostre bici». Così, a cercare di gettare un po’ d’acqua sul fuoco ci pensa lo stesso presidente: «Qui a Ferrara siamo 903 e sono solo una ventina le teste calde. Sto lavorando personalmente per cercare di identificare chi provoca le risse. Inoltre abbiamo già preso appuntamento con il sindaco per venerdì 24 giugno per chiarire il caso delle vigilesse».