Un asilo (foto archivio)
Un asilo (foto archivio)

Ferrara, 11 gennaio 2019 - Il processo va avanti e lei, 40 il prossimo aprile, è sempre lì, davanti al giudice ad ascoltare. Maltrattamenti verso fanciulli, articoli 572 del codice penale, e le bordate contro di lei, ex maestra di un asilo cittadino, arrivano dai genitori di quattro bimbi, il più piccolo di appena due anni. «La B. (l’iniziale del nome, ndr) ci faceva totò.... Tata B. è brutta e cattiva e mi dà i totò nella testa...», hanno raccontato i piccoli ai genitori, elementi divenuti poi parti processuali. E quei totò, secondo le accuse, altro non sarebbero stati che «schiaffi, – scrive il pm Ombretta Volta nel capo di imputazione – colpi sulla testa e sulle gambe».

Bordate che lei e il suo avvocato, Denis Lovison, continuano a rimandare al mittente in attesa di essere interrogati in aula: «Confidiamo in un’assoluzione – dice il legale – sia per noi ma anche per le parti offese e i loro genitori, i quali così potrebbero definitivamente apprendere che quei presunti maltrattamenti non ci sono mai stati». Bimbi, quattro in tutto le parti offese, «che non sono mai stati sentiti in incidente probatorio, attraverso un’audizione protetta». L’avvocato poi tira in ballo anche una registrazione e alcune foto con i lividi «annunciati in udienza da alcuni testimoni ma mai emersi concretamente».

Ieri un nuovo passaggio davanti al giudice Vartan Giacomelli con una ex collega dell’imputata e la coordinatrice esterna dell’asilo. Intanto la maestra, dal 23 gennaio 2017, è licenziata e con una causa di lavoro che va avanti. «La mia assistita – continua Lovison – smentisce ogni cosa e proprio per questo abbiamo scelto la strada del dibattimento. Non abbiamo nulla da nascondere e dimostreremo la nostra estraneità». A dare il via al tutto fu una denuncia alla polizia sporta dai genitori di una piccola perché, da qualche tempo, sua madre si è accorta di un mutamento «radicale nel carattere e negli atteggiamenti della figlia». Pianti improvvisi, incubi notturni, aggressioni con calci e pugni a mamma e papà. Nella denuncia si parlò anche di «lividi sulle gambe».