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18 giu 2022

"Noi, alternativi ai partiti Lavoriamo sugli astenuti"

L’intervista al segretario provinciale di Azione, Alberto Bova, dopo le comunali "A sinistra non sanno fare opposizione. E la destra governa senza visione"

18 giu 2022
federico di bisceglie
Cronaca
Il leader di Azione Carlo Calenda, con Alberto Bova e il senatore Matteo Richetti
Il leader di Azione Carlo Calenda, con Alberto Bova e il senatore Matteo Richetti
Il leader di Azione Carlo Calenda, con Alberto Bova e il senatore Matteo Richetti
Il leader di Azione Carlo Calenda, con Alberto Bova e il senatore Matteo Richetti
Il leader di Azione Carlo Calenda, con Alberto Bova e il senatore Matteo Richetti
Il leader di Azione Carlo Calenda, con Alberto Bova e il senatore Matteo Richetti

di Federico Di Bisceglie

"A destra non sono abituati a governare e a sinistra non sono capaci di fare opposizione". La soluzione è la terza via, moderata, riformista "ma soprattutto europeista". La vede così, Alberto Bova, segretario provinciale di Azione. La sua analisi parte da un fattore oggettivo, sul quale politicamente intende concentrarsi: "Occorre intercettare la larga fetta di elettorato che, non riconoscendosi nei partiti, ha scelto di non recarsi alle urne".

Bova, a Ferrara c’è spazio per la proposta politica che lei ha in mente, alternativa a destra e sinistra?

"Se è per questo siamo alternativi anche al Movimento 5 Stelle. Lo spazio ce lo stiamo conquistando anche grazie alle proposte concrete – i quesiti che compongono i referendum comunali – che stiamo avanzando assieme a +Europa, Repubblicani e Socialisti".

Pensa che altre forze potranno aderire?

"Penso di sì e in parte è già accaduto. Mi aspetto che, visto che si tratta di proposte utili alla collettività – dall’ambiente agli anziani, finendo con le circoscrizioni – , anche il centrodestra possa appoggiarle".

In premessa ha esordito con una considerazione poco lusinghiera sul lavoro della Giunta.

"Diciamo che la Giunta guidata da Alan Fabbri sta facendo un buon lavoro sulla manutenzione della città, sulla pulizia e sul degrado. Ma mi pare manchi una prospettiva: non c’è una visione della Ferrara del futuro. Un modo di amministrare che in un certo senso è legato alla scadenza del mandato".

E l’opposizione sta facendo un buon lavoro?

"La sinistra, dopo oltre settant’anni di governo, era disabituata a fare opposizione. Diciamo che se ci fossi stato io al loro posto, avrei agito diversamente".

In che modo?

"Creando una sorta di governo ombra che avanzasse continuamente proposte concrete. A sinistra non mi sembra che questo avvenga. Mancano gli argomenti".

Si candiderà sindaco alle prossime elezioni?

"Assolutamente no. Per governare una città come questa occorre una persona dotata di più capacità rispetto alle mie".

A proposito di temi. Che ne pensa del concerto di Springsteen al parco Urbano?

"Non ho ancora un’idea precisa. Sicuramente l’evento in se rappresenta un volano positivo per il nostro territorio. Tuttavia, temo anche io che ci possano essere ripercussioni ambientali. O, quanto meno, auspico che vengano fatte dagli esperti tutte le valutazioni del caso circa l’impatto sul parco Urbano del maxi concerto del maggio 2023".

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