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5 mag 2022

Ora il bullismo si sposta sui social Vittime quattro giovani su dieci

La piattaforma ’Elisa’ monitora a livello nazionale il fenomeno grazie alle segnalazioni di ragazzi e docenti

matteo radogna
Cronaca
Un atto di bullismo verso un coetaneo (foto di repertorio)
Un atto di bullismo verso un coetaneo (foto di repertorio)
Un atto di bullismo verso un coetaneo (foto di repertorio)

di Matteo Radogna

Studenti che diventano aguzzini dei coetanei o travalicano i ruoli per mortificare i loro insegnanti. Genitori che puntano il dito contro i docenti. E sullo sfondo i cellulari, che danno risonanza mediatica a ogni fatto. Cyberbullismo e bullismo nelle scuole sono diventati problemi ricorrenti e le analisi statistiche e questionari nelle scuole possono aiutare a capirne la portata. Altrimenti il fenomeno desta preoccupazione solo in concomitanza con gravi fatti di cronaca. Con i pestaggi a scuola, i danneggiamenti, gli episodi di violenze fra coetanei. Ma la realtà del bullismo nel Ferrarese è, purtroppo, estesa come in tutte le altre province. Un sommerso, a volte, coperto dall’omertà che protegge i minorenni prepotenti, rende invisibili le loro vittime, confonde nella massa gli spettatori di abusi e aggressioni. Nel Ferrarese, oltre ai questionari non recentissimi, è in funzione come in tutta Italia la piattaforma Elisa che monitora l’andamento del fenomeno del bullismo sia coinvolgendo gli insegnanti che gli studenti. I numeri sono interessanti se si analizzano soprattutto medie e superiori dove il livello di ‘scontro’ si alza: nelle scuole secondarie di primo grado del Ferrarese i docenti hanno dichiarato che il 7% dei loro studenti ha subito prepotenze dai pari, il 5% ha preso parte a episodi di bullismo, il 6,5% ha ammesso di avere subito prepotenze online e il 4% ha commesso atti di cyberbullismo. Per quanto riguarda le superiori, le percentuali crescono: se si analizzano gli episodi di prepotenza tra pari, dalle risposte degli studenti emerge che il 24% degli alunni delle scuole superiori, nei 2-3 mesi precedenti la rilevazione, è stato vittima di bullismo da parte dei pari e il 18% ha preso parte attivamente a episodi di bullismo verso un compagno mentre, secondo la valutazione dei docenti, in media tra gli studenti e le studentesse solo il 7% avrebbe subito prepotenze da parte dei pari, il 6% ha preso parte a episodi di bullismo, il 7% ha subito prepotenze online e il 6% ha commesso atti di cyberbullismo.

Prima della piattaforma Elisa. nel Ferrarese con Promeco fu proposto un altro questionario nelle scuole. L’indagine coinvolse un campione di 1.552 studenti di 8 scuole medie superiori, concentrati prevalentemente nelle classi del biennio (88,1%) e, in piccola parte, nelle classi quarte di un liceo cittadino (11,9%). Con il questionario vennero proposte diverse situazioni: il bullismo tra compagni di classe; il bullismo nel tragitto casa-scuola; i ruoli di bullo, vittima e ‘bullovittima’; la cultura diffusa delle prepotenze. I dati complessivi evidenziarono un 17,8% di ragazzi vittima di prepotenze ripetute, 3,9% di bulli e 4,4% di ‘bullivittime’. La costante, nella maggior partedei casi, resta l’omertà che ’protegge’ i bulli. A volte, infatti, basta un messaggio o una chiamata per fermare l’abisso.

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