Bravata in piscina per 5 ragazzini di Ferrara
Bravata in piscina per 5 ragazzini di Ferrara

Ferrara, 13 agosto 2020 - Una bravata. Un modo, economico e divertente, per combattere la calura estiva che in questi giorni è quanto mai insistente. Ma anche il gusto della sfida. E forse del violare le regole. E così un gruppetto di cinque ragazzini ferraresi nella notte tra martedì e ieri hanno deciso di farsi un bagno in piscina, senza pagare. Hanno scavalcato la recinzione dell’impianto del Kleb sport city e si sono tuffati.

Indubbiamente una bravata agostana. Ma non sono passati inosservanti. Al punto che è stata allertata la polizia. Anche perché non era ancora chiaro, al momento in cui è stata scoperta, se fossero stati causati dei danni alle attrezzature presenti o alla recinzione. Non sembrerebbero esserci stati. 

Quando gli agenti della squadra Volante sono arrivati li hanno trovati tutti e cinque tranquillamente a fare il bagno. Tre di loro, peraltro, sono risultati essere minorenni. Inevitabile a quel punto la telefonata ai rispettivi genitori. La parte più difficile della serata: i tre minorenni, tutti di età compresa tra 16 e 17 anni, sono stati ’pesantemente’ redarguire e, soprattutto accompagnati a casa. Per i due maggiorenni, invece, l’episodio potrebbe tramutarsi in conseguenze penali spiacevoli.

Nel caso il titolare della società che gestisce la struttura dovesse sporgere querela, a quel punto nei loro confronti scatterebbe la denuncia all’autorità giudiziaria per invasione di edifici o terreni. 
Un reato che prevede come pena la reclusione fino a due anni e la multa da 103 a 1.032 euro. Ma per procedere non è sufficiente la sola scoperta del fatto e intervento delle forze di polizia, ma serve la querela di chi ha subito il danno. 

Per quanto riguarda i tre minorenni che si sono presi un ’bagno’ gratis, invece, al di là della strigliata che hanno ricevuto dai genitori, anche in caso di querela, ci sarebbe comunque l’istituto del perdono giudiziale, che di fatto, è una causa di estinzione del reato che ha un campo applicativo molto ristretto. E’ prevista per i soli minori che al momento della commissione del fatto abbiano compiuto i quattordici anni e non ancora i diciotto.

Insomma una bravata notturna che potrebbe costare davvero cara ai due ’grandi’ del gruppo di amici in cerca di serata alternativa e rinfrescante. In cerca probabilmente del brivido della trasgressione. Per gli altri tre, probabilmente, la sgridata dei genitori potrebbe essere stata una punizione, se possibile, più grave. 
c.r.