Nuovo ‘capitolo’ giudiziario per un 57enne residente a Ferrara, noto alle cronache per aver messo a segno numerose truffe online attraverso annunci di vendita di cellulari, videogiochi e altri dispositivi informatici. Dopo una condanna in primo grado (ora pendente in Appello), l’altro ieri in tribunale si è svolta...

Nuovo ‘capitolo’ giudiziario per un 57enne residente a Ferrara, noto alle cronache per aver messo a segno numerose truffe online attraverso annunci di vendita di cellulari, videogiochi e altri dispositivi informatici. Dopo una condanna in primo grado (ora pendente in Appello), l’altro ieri in tribunale si è svolta un’udienza per un’altra tranche di inchiesta che lo vede protagonista, fondamentalmente per reati analoghi. Nel corso dell’udienza sono state acquisite le querele delle presunte vittime e poi è stato tutto rinviato al 2 dicembre, quando dovranno essere sentire testi in merito a due capi di imputazione relativi a una presunta sostituzione di persona e all’intestazione di un’utenza telefonica a un altro soggetto. I fatti al centro di questo processo risalgono al 2014 e al 2015. Nel frattempo, nei giorni scorsi, i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip a carico del 57enne (difeso dall’avvocato Monica Malagutti). La misura riguarda fatti accaduti tra il 2017 e il 2018, sempre vendite online che si sono concluse senza l’invio della merce dopo il pagamento.

E le indagini sul suo conto proseguono. A quanto si apprende, infatti, avrebbe continuato nella sua attività fino a non molte settimane fa. Tramite una perizia, la procura ha potuto stabilire l’efficienza del suo sito di commercio online almeno fino al mese scorso. Secondo gli inquirenti (l’inchiesta è coordinata dal pm Ciro Alberto Savino) sul conto del 57enne, tra il 2014 e il 2019, sarebbero transitati la bellezza di 287mila euro. Un flusso d’affari di circa sessantamila euro all’anno.