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26 apr 2022

"Unife internazionale, occasioni di crescita"

L’intenzione della numero uno dell’ateneo è quella di ampliare le partnership con le realtà accademiche nel Mondo

La rettrice di Unife, Laura Ramaciotti durante il suo discorso all’inaugurazione dell’anno accademico (foto Businesspress)
La rettrice di Unife, Laura Ramaciotti durante il suo discorso all’inaugurazione dell’anno accademico (foto Businesspress)
La rettrice di Unife, Laura Ramaciotti durante il suo discorso all’inaugurazione dell’anno accademico (foto Businesspress)

"La dimensione internazionale è una direttiva di sviluppo fondamentale per il nostro Ateneo e unisce tutte le missioni dell’Università: didattica, ricerca e Terza missione". La rettrice Laura Ramaciotti, nel suo programma in campagna elettorale, aveva messo in chiaro che quello dell’internazionalizzazione dell’Università di Ferrara, è un punto che le sta particolarmente a cuore. Le opportunità per gli studenti di Unife, infatti, stanno aumentando. Tant’è che, nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, gli sforzi dell’ateneo e della rettrice sono stati sempre di più. "Nonostante le difficoltà del periodo – prosegue la numero uno dell’ateneo – abbiamo fortemente sostenuto i programmi di mobilità all’estero ed è con grande soddisfazione che accogliamo questo incremento di internazionalizzazione dell’esperienza universitaria da parte delle nostre studentesse e dei nostri studenti". Insomma, l’indirizzo assunto dall’università pare essere premiante. Non era per nulla scontato infatti, aumentare di circa 250 unità, gli studenti che hanno fatto richiesta di aderire al programma di studio all’estero. In qualche modo questo indirizzo fa il paio con la crescita di iscrizioni a Unife. Una crescita che colloca l’università di Ferrara a pieno titolo tra i grandi atenei italiani. In questo senso, la declinazione che la rettrice ha voluto dare a questi risultati è assimilabile a un’equazione: più studenti, più servizi. Dunque, maggiori qualità e opportunità. Tanto che Ramaciotti formula una promessa. "Continueremo in questa direzione – chiude Ramaciotti – sia tramite una ricognizione delle aree geografiche in cui ampliare le nostre relazioni, sia valorizzando le sedi con cui abbiamo collegamenti consolidati". Già gli atenei convenzionati sono 250. La prospettiva, ora, è quella di ampliare ancor di più le collaborazioni.

f. d. b.

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