Imola, 8 ottobre 2018 - Mezzi pubblici pieni negli orari di punta? Si potrebbe quasi dire ‘ordinaria amministrazione’, ma a tre settimane dal rientro a scuola i posti a sedere sugli autobus per molti sono ormai più di un lontano ricordo. È un quadro da piena ‘emergenza’ quello dipinto dai pendolari che, fra le 13 e le 14, in autostazione, devono salire sui mezzi delle linee 152, 101, 247 e 151, fatto di «litigate isteriche tra passeggeri e conduttore, spintoni, calci e pugni per cercare di accaparrarsi un posto. Non è raro – continuano i pendolari – che in qualche occasione, come lo scorso 19 settembre, decine di ragazzi (tutti studenti e presumibilmente minorenni) vengano fatti scendere dall’autobus e ‘abbandonati’ in banchina».

Sarà stato il ritorno dalle vacanze estive, sarà il lento riabituarsi alla vita lavorativa, ma effettivamente i passeggeri costretti a restare in piedi nel corridoio centrale quasi non si contano, e i viaggiatori calcano la mano sul ‘problema sicurezza’: «La carta dei servizi Tper dice che nel tratto extraurbano tutti i passeggeri devono essere seduti e con le cinture allacciate». Le corse a dire la verità ci sono, il 101 ad esempio, parte dall’autostazione con 5 mezzi: il primo ad arrivare è quello in direzione Villa Fontana. Un veicolo abbastanza nuovo, come quello che lo segue (diretto a Bologna) delle 13.15, entrambi sono autobus doppi, dalla capienza discreta, infatti si riempiono, ma non a livelli critici. È il 101 diretto a Ozzano delle 13 e 19 quello più problematico: l’unico mezzo singolo previsto sulla linea fra quelli dedicati all’orario scolastico, e infatti si riempie in pochi istanti già in autostazione, costringendo molti ragazzi a rimanere in piedi.

Il disagio è ormai diventato una costante, specialmente durante la marcia, come conferma Mausin Rufran: «A ogni scossone si cade l’uno addosso all’altro, anche addosso agli anziani». «In più – aggiunge Aleandro Badell –, ci sono giorni in cui l’autobus è talmente pieno che non riescono nemmeno a salire i controllori, così chi non ha il biglietto può sempre farla franca». Disagio in orario scolastico che si estende anche ad altre linee, in particolare le 151 e 152 delle 13.20 in direzione Lugo, corriere singole, «costrette – come ci confermano altri ragazzi alla fermata – a lasciare a piedi molti studenti nelle giornate di particolare affollamento».

Il primo mezzo ad arrivare è un 152, che immediatamente si riempie, come i successivi 151 in direzione Bagnara, tanto che i conducenti sono costretti a far scorrere i passeggeri in avanti: «Altrimenti non ci stiamo», sbottano i dipendenti Tper, probabilmente anche loro – come i pendolari – in attesa di un potenziamento del servizio.