Il camion che ha travolto il finanziere Gianfranco Cortese
Il camion che ha travolto il finanziere Gianfranco Cortese

Imola, 6 dicembre 2019 - Un padre straordinario, un amico sincero e un collega che tutti vorrebbero avere. Era ’semplicemente’ così Gianfranco Cortese, il 50enne residente a Imola che, nel pomeriggio di ieri, è stato travolto e ucciso da un autocarro mentre stava percorrendo in bicicletta via Casola Canina.
Gianfranco, luogotenente con carica speciale, lavorava al Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Bologna ed era un grande appassionato di ciclismo.

Proprio ieri, per una gita in bicicletta, aveva deciso di prendersi un giorno libero. Erano circa le 14,10 quando Cortese, che stava percorrendo la strada di campagna in direzione Castel Guelfo, all’altezza del civico 68, è stato investito dall’Iveco Magirus che viaggiava in direzione opposta. Alla guida del mezzo pesante c’era M.M., un 39enne residente a Sant’Angelo dei Lombardi in provincia di Avellino, che non ha potuto fare nulla per evitare il violento impatto. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli agenti della polizia locale, giunti sul posto in pochi minuti assieme ai soccorritori del 118 e all’elisoccorso. Ai sanitari, purtroppo, non è rimasto altro da fare che constare il decesso del 50enne.

Gianfranco, infatti, è morto sul colpo a causa delle gravi ferite riportate. Il 50enne stava percorrendo la strada assieme a un gruppo di ciclisti che sono stati immediatamente ascoltati dalla polizia locale. Via Casola Canina, in quel punto, è molto stretta e non si esclude che un piccolo spostamento di qualche centimetro verso la parte centrale della strada possa essere risultato fatale al ciclista.

Sul posto, una volta appresa la notizia, si sono portati tutti i vertici delle Fiamme Gialle provinciali che hanno manifestato immediatamente la loro vicinanza ai familiari di Gianfranco. Cortese lascia infatti la moglie e un figlio di 19 anni. «Una tragedia enorme – dicono i colleghi –. Perdiamo un professionista di grande valore, oltre che un amico dalle qualità inestimabili. Aveva le Fiamme Gialle nel cuore. Infatti, da ragazzo, aveva deciso di seguire le orme del padre, anche lui finanziere».

Commosso anche il ricordo di Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Assimprese Bologna Metropolitana: «Gianfranco era un amico, una persona straordinaria. Ricorderò per sempre le nostre escursioni in bici grazie alle quali ho avuto modo di scoprire le sue grandi qualità».