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19 mag 2022

Imola, ucciso da un macchinario: azienda condannata

Danilo Poggiali, 22 anni, rimase incastrato nell’apparecchio che stava cercando di riavviare: 6 mesi al legale rappresentante della Italmicro

19 mag 2022
enrico agnessi
Cronaca

di Enrico Agnessi Si chiude con una condanna a sei mesi di reclusione (disposta la sospensione condizionale della pena e la non menzione nel certificato del casellario giudiziale) il processo per la morte sul lavoro di Danilo Poggiali, l’operaio di 22 anni di Casalfiumanese deceduto in seguito a un incidente avvenuto all’Italmicro di Borgo Tossignano il 21 novembre 2016. La condanna è stata inflitta al legale rappresentante dell’azienda, rinviato a giudizio nei mesi scorsi per omicidio colposo dal pubblico ministero Beatrice Ronchi e al quale il giudice Fabio Cosentino ha riconosciuto le attenuanti generiche e quella del risarcimento del danno. Secondo l’accusa, né Poggiali né il collega che era con lui al momento dell’incidente (la cui posizione è stata archiviata dal momento che l’indagine ha escluso una sua azione dolosa e una condotta colposa) avevano avuto adeguate istruzioni nella formazione professionale per l’utilizzo della macchina giuntatrice il cui movimento causò la morte dell’operaio, procurandogli lesioni letale al capo. E proprio su questo punto (ovvero la condotta omissiva dell’impresa in relazione alle norme sulla prevenzione degli infortuni) che si è incentrato l’esito dell’indagine della Procura, nonché la sentenza di condanna del Tribunale. L’azienda – e quindi il legale rappresentante – non aveva assicurato ai dipendenti la "prevista, specifica e idonea formazione conseguente all’assunzione al lavoro" in relazione al corretto utilizzo della macchina sulla linea di produzione del cartone (l’azienda fabbrica imballaggi). Nel dettaglio, le istruzioni allegate al macchinario prescrivevano che in seguito a una rottura del nastro della carta dovesse operare un solo addetto, e non due come accaduto quel tragico 21 novembre 2016. E così nelle complesse operazioni necessarie alla ripartenza della macchina un operaio aveva operato al quadro comandi, mentre l’altro era salito in piedi sul macchinario. Dalla posizione in cui era, l’operaio al quadro comandi non poteva vedere dove era ...

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