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22 mag 2022

"Vasco, così hai realizzato il nostro sogno"

App&Down celebra la serata organizzata per ’chiamare’ Rossi e dona al circuito una maxi-foto della collina della Rivazza gremita

22 mag 2022
enrico agnessi
Cronaca
Il poster che celebra la serata organizzata. per invitare il rocker a esibirsi in riva al Santerno
Il poster che celebra la serata organizzata. per invitare il rocker a esibirsi in riva al Santerno
Il poster che celebra la serata organizzata. per invitare il rocker a esibirsi in riva al Santerno
Il poster che celebra la serata organizzata. per invitare il rocker a esibirsi in riva al Santerno
Il poster che celebra la serata organizzata. per invitare il rocker a esibirsi in riva al Santerno
Il poster che celebra la serata organizzata. per invitare il rocker a esibirsi in riva al Santerno

di Enrico Agnessi

Da quell’appello collettivo sono passati quasi tre anni. Era il 18 giugno 2019 quando in cinquemila si ritrovarono alla Rivazza per ‘Imola chiama Vasco’, manifestazione organizzata dall’associazione App&Down appunto con l’obiettivo di convincere il Komandante a tornare in Autodromo. Un impianto che il Blasco aveva aperto nel 1998 alle grandi adunate targate Heineken Jammin’ Festival e dal quale il rocker mancava ormai da quasi tre lustri, visto che l’ultimo show in riva al Santerno è del 2005.

Ora, complice la pandemia che ha bloccato i concerti congelando di fatto il ‘sì’ pronunciato da Vasco nell’autunno di tre anni fa, al termine di una trattativa intavolata dalla precedente amministrazione comunale già prima del bagno di folla alla Rivazza, quell’assenza si è prolungata. E il conto alla rovescia, spostato dall’estate 2020 a quella dell’anno scorso, e infine al prossimo sabato 28 maggio, è diventato estenuante per i tanti fan imolesi della star di Zocca.

"Dopo tre anni di attesa, finalmente si chiude un cerchio e si realizza un sogno che avevamo da tanto tempo – commenta Beppe Bianco di App&Down, associazione che in estate riproporrà il Drive-In in via Casola Canina e La Centrale a Montericco –. La nostra idea ha funzionato. E ne siamo felici".

Proprio per rinfrescare il ricordo di quella bella serata di tre anni fa, in questi giorni i ragazzi dell’associazione (oltre a Beppe c’erano Alessandro Bianco e Gianluca Raffuzzi) sono tornati in Autodromo per consegnare all’attuale direttore Pietro Benvenuti una grande foto della Rivazza gremita in occasione di quel 18 giugno.

"Sarà appesa negli uffici del circuito assieme ad altre foto storiche – racconta Bianco –. E in particolare andrà vicino a una della collina che risale agli anni Sessanta. Un bel riconoscimento...". È evidente a tutti, però, come ora a quella istantanea scattata da Marco Isola manchi un ultimo tassello. O meglio, una firma. Quella autografa di Vasco. "Non ci aspettiamo nulla – frena il referente di App&Down –. Tutto quello che verrà sarà benvenuto. La nostra sfida era quella di riempire la Rivazza quella sera, per convincerlo a tornare a Imola dopo anni di attesa. E finalmente sarà così. Di sicuro sabato saremo tutti al concerto, ma non stiamo preparando niente di particolare per l’evento. Basta il ritorno di Vasco a riempirci il cuore".

E così da #ImolachiamaVasco si è arrivati a #ImolaaspettaVasco. Il nuovo hashtag è abbinato a un video del Comune che, a una settimana dal grande evento, ripercorre il rapporto del Komandante con la città e celebra la bellezza del centro storico, della Rocca sforzesca e dell’Autodromo. La clip si apre con l’indimenticabile arrivo del 1998 in elicottero, finito anche sulla copertina dell’album Rewind. E poi ancora le immagini di quel concerto, a loro volta racchiuse all’epoca in un docufilm, seguite da riprese aree moderne e veloci garantite dal drone di Dymon.

Infine, le luminarie lungo la via Emilia. Sono lì da Natale, ormai gli imolesi le danno per scontate. Però celebrano uno dei versi più belli di Vasco: "Perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia". Una follia sana, lucidissima e positiva alla quale la città, sfinita dalle ansie legate alla pandemia, alla guerra e ad altri mille problemi quotidiani, vuole abbandonarsi almeno per una sera.

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