Filippo Saltamartini, assessore regionale alla sanità (foto Pierpaolo Calavita)
Filippo Saltamartini, assessore regionale alla sanità (foto Pierpaolo Calavita)
"Dal primo maggio al 20 maggio arriveranno 220mila dosi, molte meno di quelle che potremmo somministrare". E solo 10mila in più rispetto ad aprile. "Speravamo nel secondo trimestre, come ampiamento annunciato, di poter svoltare sulle vaccinazioni, ma il calendario dei rifornimenti segnala ancora bonaccia". Filippo Saltamartini, assessore regionale alla sanità, sa bene quanto contino i numeri nella campagna vaccinale e altrettanto bene sa che le complicazioni sono sempre dietro l’angolo: fino al 20 maggio, dunque, la Regione avrà a disposizione nemmeno la metà del milione di vaccini annunciati in arrivo nelle Marche per il secondo...

"Dal primo maggio al 20 maggio arriveranno 220mila dosi, molte meno di quelle che potremmo somministrare". E solo 10mila in più rispetto ad aprile. "Speravamo nel secondo trimestre, come ampiamento annunciato, di poter svoltare sulle vaccinazioni, ma il calendario dei rifornimenti segnala ancora bonaccia". Filippo Saltamartini, assessore regionale alla sanità, sa bene quanto contino i numeri nella campagna vaccinale e altrettanto bene sa che le complicazioni sono sempre dietro l’angolo: fino al 20 maggio, dunque, la Regione avrà a disposizione nemmeno la metà del milione di vaccini annunciati in arrivo nelle Marche per il secondo trimestre (aprile, maggio e giugno). E se le forniture rallentano, stesso ordine arriva per le somministrazioni. "Il 30 aprile abbiamo inoculato quasi 14mila vaccini (13.934, 5.400 prime dosi e 8.534 richiami)", fa i conti l’assessore, secondo il target fissato dal generale Figliuolo. "È il programma per giungere in due mesi alla vaccinazione di 900mila persone – aggiunge Saltamartini –. Ma il primo maggio siamo dovuti scendere a circa 6.500 dosi e domenica più o meno a 7.000. Torneremo a 12mila somministrazioni al giorno verso la fine della settimana, probabilmente venerdì, come ci è stato chiesto. Ma è chiaro che questo andamento a sbalzi, seppur indipendente da noi, ci costringe a rallentare rispetto al piano che ci eravamo dati e soprattutto comporta disagi per la popolazione (ne riferiamo a parte, ndr), perché il sistema delle prenotazioni attraverso la piattaforma messa a disposizione dalle Poste è stato calibrato in relazione alla disponibilità di dosi annunciate". Nelle Marche (dati di ieri dal sito del governo) sono state somministrate 566.744 dosi (405.275 prime dosi e monodosi, 161.469 seconde dosi) a fronte delle 651.330 consegnate, l’87% delle dosi arrivate: 418.280 Pfizer, 61.300 di Moderna, 63.400 di AstraZeneca e 8.350 di Johnson % Johnson. Davanti c’è soltanto la Liguria con l’88,4%. Se l’organizzazione funziona, il problema sono i rifornimenti. "Al momento stiamo vaccinando soggetti fragili, caregiver, le categorie 70-80 anni e 65-70 – spiega Saltamartini – ed è ciò che siamo in grado di garantire da qui al 20 maggio, salvo un incremento delle forniture". Resta dunque in stand-by, per ora, l’apertura dello slot di prenotazioni per la categoria 60-65 anni. "Si tratta di circa 100mila persone, siamo pronti per le prenotazioni, ma non ha senso aprirle, se non abbiamo l’effettiva disponibilità delle dosi", ammette l’assessore. Idem per le categorie produttive e la richiesta degli industriali di avviare le vaccinazioni nelle fabbriche. Anche in questo caso dipenderà tutto dalle forniture e dalla disponibilità delle dosi rispetto al piano vaccinale e ai target definiti dal commissario Figliuolo. Quanto alle categorie, ecco il dettaglio dei vaccinati in regione: over 80, 170.658; soggetti fragili e caregiver, 103.073; operatori sanitari e sociosanitari: 77.202; personale non sanitario impiegato in strutture sanitarie e in attività lavorativa a rischio: 24.528; ospiti strutture residenziali: 13.851; fascia 70-79 anni: 90.137; fascia 65-69: 33.558; personale Scolastico: 34.928; comparto difesa e sicurezza: 11.398; altro: 7.411.