Ammonteranno a 2,7 i milioni di ristori nazionali destinati alle attività dei comprensori sciistici marchigiani danneggiati dall’emergenza Covid. "Indennizzeranno le imprese legate alle attività della filiera ’neve’ che operano nelle località montane, penalizzate dalla mancata riapertura degli impianti – spiega l’assessore Castelli –. Contributi ulteriori sono previsti anche per i gestori degli impianti, le scuole e i maestri di sci. E’ quanto emerso a seguito dei lavori della commissione speciale turismo e industria alberghiera della conferenza delle Regioni e Province autonome. La riunione era dedicata alla definizione dei criteri di riparto delle risorse stanziate dal decreto legge ’Sostegni’. La proposta unanime delle Regioni prevede ristori calcolati sulla base dei mancati guadagni, rispetto alla proposta governativa incentrata sulle presenze turistiche. "Le risorse che saranno assegnate alle Marche, da apposito decreto del ministero del turismo – dice Castelli – rappresentano un importo significativo per i nostri comprensori montani e per la loro ripartenza. La Regione provvederà a definire criteri e modalità di assegnazione, considerando le realtà e le imprese penalizzate. Abbiamo preteso che fossero le Regioni a eseguire la ripartizione individuando autonomamente gli ’ambiti scioviari’ e avendo cura di includere anche Comuni ulteriori rispetto a quelli dove ricadono gli impianti".