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20 apr 2022

Due baby ginnaste dall’Ucraina a Macerata

Mia e Sofia scappate con la mamma Natalia dalla città di Ternopil. "Voglio che abbiano una vita normale lontano dalla guerra"

lorenzo monachesi
Cronaca

di Lorenzo Monachesi

"Ero terrorizzata in Ucraina, alla fine in due valigie ho riposto quello che potevo e sono partita con le mie bambine di 5 e 7 anni". Natalia Turkula ha lasciato Ternopil, città dell’Ucraina occidentale. Destinazione l’Italia, dove la suocera fa la badante, nel Modenese. "Pensavo e speravo di rimanere alcune settimane in Italia e poi di tornare nel mio Paese. Ma adesso non so che cosa succederà, non so quale sarà il nostro futuro". Le piccole Mia e Sofia frequentano la palestra della Ginnastica Macerata, che si trova in via Mameli, dove sono state accolte con gioia dalle nuove compagne. "Inizialmente – racconta Natalia – siamo rimaste in un paese del Modenese, ma il mio pensiero fisso sono le bambine. Ogni scelta fatta è mossa dal desiderio di dare una vita più normale possibile a entrambe e così ho lanciato su Instagram la richiesta di una città dove potessero continuare a praticare la tanto amata ginnastica. Arianna Ciucci di Ginnastica Macerata mi ha risposto immediatamente, accogliendoci a braccia aperte". Ora Natalia e le figlie sono alloggiate alla Domus San Giuliano, ma i suoi pensieri sono naturalmente rivolti all’Ucraina. "Termopil – racconta – è stata bombardata ‘solamente’ due volte, ma ogni giorno sentivo il rumore delle sirene. Poi vedevo in televisione le immagini degli incendi causati dalle bombe. Ero terrorizzata, assalita dall’angoscia e volevo fare qualcosa per proteggere le mie figlie da quell’orrore. Pochi giorni fa, una città vicino alla mia è stata duramente bombardata e ci sono stati dei morti". Natalia parla inglese. "L’ho studiato a scuola, in Ucraina faccio l’istruttrice di educazione fisica in un asilo. Loro – rivolgendosi alle figlie – conoscono più parole in italiano di me, del resto stando in palestra sono più a contatto con le amiche e imparano in fretta. Ma sto cercando di imparare l’italiano". La mattina, Sofia segue online le lezioni scolastiche dall’Ucraina. "Sono grata alla Ginnastica Macerata – dice Natalia –, perché posso far condurre alle piccole la stessa vita di prima". Arianna Ciucci non ci ha pensato un attimo e ha subito risposto positivamente alla richiesta della madre di Sofia e Mia. "Da atleta – ricorda Ciucci – non posso dimenticare quanto mi hanno trasmesso a livello umano e tecnico i coach ucraini Vassili e Tamara Iakimenko. Ora è scoppiata la guerra, non conoscevo Natalia, né sapevo l’età delle figlie, ma non ci ho pensato due volte e mi sono messa a disposizione. Ho parlato con il vicesindaco Francesca D’Alessandro, che mi ha parlato del progetto della Caritas". Dall’11 aprile sono a Macerata. "Sono andata prenderle alla stazione di Ancona – racconta Ciucci – e dopo essersi sistemate, ho portato le piccole ad allenarsi. Non posso dimenticare la loro felicità appena varcata la porta della palestra, quel sorriso che ha illuminato i loro volti e ha spazzato via la tristezza. E poi alle bambine si sono subito affezionate le nuove compagne e non posso che essere felice di vederle contente e di avere dato un po’di sollievo alla madre".

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