di Franco Veroli Ieri, nelle Marche, sono stati registrati altri due morti da Covid-19, nessuno dei quali nel Maceratese. In provincia, i ricoveri restano sostanzialmente stabili, visto che passano da 128 a 126, in presenza peraltro di un "filtro" come la terapia a base di anticorpi monoclonali, destinata a pazienti con delle patologie serie e attuata nella fase precoce della malattia, il cui scopo è quello di evitare l’aggravamento e, dunque, il ricovero dei malati. Nell’Area Vasta 3 di Macerata, alla data di ieri, su segnalazione dei medici di base e delle Usca, sono stati trattati quindici pazienti:...

di Franco Veroli

Ieri, nelle Marche, sono stati registrati altri due morti da Covid-19, nessuno dei quali nel Maceratese. In provincia, i ricoveri restano sostanzialmente stabili, visto che passano da 128 a 126, in presenza peraltro di un "filtro" come la terapia a base di anticorpi monoclonali, destinata a pazienti con delle patologie serie e attuata nella fase precoce della malattia, il cui scopo è quello di evitare l’aggravamento e, dunque, il ricovero dei malati. Nell’Area Vasta 3 di Macerata, alla data di ieri, su segnalazione dei medici di base e delle Usca, sono stati trattati quindici pazienti: otto a Civitanova, da parte della dottoressa Francesca Marchesani; sei a Macerata, da parte del dottor Alessandro Chiodera, e uno all’ospedale di Camerino. In tutti i casi, l’andamento è stato positivo, tranne che in un caso, a Macerata, nel senso che si è reso necessario il ricovero del paziente, nonostante il trattamento. Probabilmente, la malattia era già in una fase più avanzata rispetto a quanto appariva. A riprova del fatto che l’età dei malati di Covid-19 si sta abbassando, all’ospedale di Macerata è stato ricoverato un uomo di 34 anni, le cui condizioni sono considerate serie dai medici. Il Coronavirus, insomma, è ancora qui e non va affatto sottovalutato. In provincia di Macerata, del resto, anche se in diminuzione da 3.329 a 3.178 (151 in meno), il numero delle persone in quarantena è ancora sopra quota tremila (2.520 asintomatiche e 658 sintomatiche, 29 gli operatori sanitari coinvolti). Il quadro regionale delle Marche, invece, evidenzia ricoveri in calo da 482 a 475 (7 in meno), 69 dei quali (invariati) in terapia intensiva. In discesa, anche se di poco, anche il numero delle persone in isolamento domiciliare, da 5.594 a 5.535 (59 in meno), mentre gli attualmente positivi (isolamento domiciliare più ricoverati) passano da 6.076 a 6.010 (66 in meno). Il numero dei dimessi e dei guariti sale da 89.134 a 89.398 (264 in più), mentre il numero delle persone in quarantena scende da 11.949 a 11.718 (231 in meno). Ieri, il servizio sanità della Regione ha comunicato che sono stati testati 4.416 tamponi: 2.191 nel percorso per le nuove diagnosi (di cui 662 nello screening con il percorso antigenico) e 2.225 nel percorso dei guariti, con un rapporto tra positivi e testati pari al 9,3%. I positivi nel percorso per le nuove diagnosi sono 204: 38 in provincia di Macerata, 28 in provincia di Ancona, 56 in provincia di Pesaro-Urbino, 31 in provincia di Fermo, 46 in provincia di Ascoli Piceno e 5 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (46), contatti domestici (34), contatti stretti di casi positivi (80), contatti in setting lavorativo (2), contatti con il coinvolgimento di studenti (11), screening nel percorso sanitario (1). Per altri 30 casi sono ancora in corso le indagini epidemiologiche. Nel percorso dello screening antigenico sono stati effettuati 662 test e sono stati riscontrati 33 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto tra i positivi e i testati, è pari del 5%.