Non è un caso che la conferenza stampa di presentazione di "Lunaria", una delle creature poetiche e musicali ideate dal duo Vanni Pierini e Piero Cesanelli negli anni Novanta, si sia svolta proprio ieri, nel giorno del compleanno di Cesanelli, il patron di Musicultura morto il 28 settembre dell’anno scorso all’età di 73 anni. Quest’anno, la kermesse musicale, organizzata all’aperto in piazza Leopardi, a Recanati, sotto le stelle, batte il Coronavirus, perché senza timori si presenta, con quattro spettacoli di valore artistico e con tanti bei nomi della canzone italiana. "È un cartellone ricco –, ha detto Ezio Nannipieri, direttore artistico di Musicultura –, originale e rimarca la vocazione...

Non è un caso che la conferenza stampa di presentazione di "Lunaria", una delle creature poetiche e musicali ideate dal duo Vanni Pierini e Piero Cesanelli negli anni Novanta, si sia svolta proprio ieri, nel giorno del compleanno di Cesanelli, il patron di Musicultura morto il 28 settembre dell’anno scorso all’età di 73 anni. Quest’anno, la kermesse musicale, organizzata all’aperto in piazza Leopardi, a Recanati, sotto le stelle, batte il Coronavirus, perché senza timori si presenta, con quattro spettacoli di valore artistico e con tanti bei nomi della canzone italiana. "È un cartellone ricco –, ha detto Ezio Nannipieri, direttore artistico di Musicultura –, originale e rimarca la vocazione culturalmente viva della città, capace di esercitare un fascino attrattivo distintivo, nel segno di valori di accoglienza e di bellezza". Presenti alla conferenza stampa il sindaco di Recanati, Antonio Bravi, che non ha potuto dimenticare il contributo dato sempre da Piero Cesanelli, la cui "passione, competenza e credibilità sono state le leve che hanno consentito di coinvolgere sul palco di Lunaria i più grandi artisti italiani e internazionali e di fare della rassegna una realtà che si distingue dai consueti circuiti dei concerti estivi". Alle parole del sindaco Bravi si sono aggiunte quelle dell’assessore alla cultura, Rita Soccio. "Recanati riparte dalla cultura e da Lunaria – ha detto l’assessore Soccio –. Come evento di punta dell’estate recanatese, non poteva certo mancare. Il connubio tra musica e parola quest’anno ha una valenza ancora più forte e significativa con l’appuntamento sull’orto del colle dell’Infinito". Presenti alla conferenza stampa di presentazione anche Sandrino Bertini, presidente della Banca di credito cooperativo di Recanati e Colmurano, storico sponsor di Lunaria, e il responsabile dell’organizzazione (per fare fronte al rispetto delle disposizioni anti-contagio), Andrea Biti, che ha assicurato una capienza in piazza Leopardi di almeno settecento posti. Gli appuntamenti in programma sono quattro, tutti a ingresso gratuito, con la prenotazione obbligatoria sul sito internet www.musicultura.it. Si partirà domenica 19 luglio con la "Compagnia di Musicultura", che proporrà sul palco di piazza Leopardi lo spettacolo "Lavorar cantando", in occasione dei cinquant’anni dall’approvazione dello statuto dei lavoratori, voluto dal recanatese ministro del lavoro Giacomo Brodolini, nel centenario della nascita. Si proseguirà giovedì 23 luglio con "Voi come noi", lo speciale concerto degli "Stadio", con il quale la storica band torna a suonare dal vivo davanti al pubblico (dopo la toccante data zero sul tetto del Padiglione 23 del policlinico Sant’Orsola di Bologna in omaggio al personale sanitario). Sarà l’evento clou della rassegna, uno spettacolo di assoluto rilievo e grande prestigio. Il giovedì successivo, il 30 luglio, sarà la voce di Niccolò Fabi, in trio con Roberto Angelini e Piercortese, ad animare piazza Leopardi. Cambio di location per l’ultimo appuntamento, in programma il 5 agosto. Si andrà infatti sull’orto del colle dell’Infinito per lo spettacolo di Mario Tozzi, il geologo noto per la sua presenza in televisione, e di Enzo Favata, sassofonista jazz, sul tema "Mediterraneo, le radici di un mito". L’amministrazione comunale di Recanati ha già assunto un impegno di spesa pari a 50mila euro e ha stabilito l’erogazione fin da subito di un anticipo del 50% al fine di fronteggiare le spese urgenti e indifferibili che sono necessarie per la stipula dei contratti degli artisti.

Antonio Tubaldi