FUORI PERICOLO Genitori e ragazzini al pronto soccorso di Fabriano
FUORI PERICOLO Genitori e ragazzini al pronto soccorso di Fabriano

Matelica (Macerata), 11 gennaio 2019 - I ragazzi, ieri, stavano già tutti bene. Poco prima delle due del pomeriggio, uno di loro si affaccia dall’uscio del pronto soccorso di Fabriano sperando di scorgere l’ambulanza che per la seconda volta in poche ore li riporterà a Ravenna per per la nuova e ultima sessione di camera iperbarica: un altro scherza con il papà raccontandogli l’ultima barzelletta appresa dagli amici; in due armeggiano con il telefonino per ingannare l’attesa di una lunga giornata. L’odissea sanitaria, forse, è ormai all’epilogo, di sicuro la grande paura è passata e dopo una notte insonne – per loro e per i genitori – si accarezza la speranza di poter tornare a casa per riprendere la vita di tutti i giorni.

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«Per fortuna qualcuno l’ha presa con lo spirito giusto, quasi fosse una mini gita», afferna una mamma, ormai sollevata, pur non dimenticando le ore di grande concitazione ed apprensione vissute a partire dalle sette della sera di mercoledì. «Già durante l’allenamento – spiega una delle madri presenti all’ospedale Profili – uno dei ragazzini aveva detto al mister di sentire puzza di bruciato.

Poi, al rientro nello spogliatoio, sono successi fatti strani, tanto che perfino i calciatori di norma più vivaci erano molto silenziosi e affaticati. Un bambino ha avuto un mancamento mentre stava facendo la doccia e l’allenatore lo ha poi sollevato da terra». Un altro, racconta un papà sulla base di quanto riferitogli dai ragazzi, «subito dopo essersi lavato, si è infilato gli scarpini da calcio invece delle abituali calzature per tornare a casa». Un altro ancora ha avuto momenti di sbandamento accomodandosi sul sedile dell’auto della mamma. «Mio figlio – evidenzia una donna – si è subito lamentato di un forte e insistente mal di testa e quando ha inviato un messaggio sulla chat della squadra di calcio, tantissimi altri hanno risposto di essere alle prese con i medesimi sintomi».

Per la transumanza di genitori e figli al pronto soccorso di Fabriano, è stata messa in piedi una task force di prim’ordine con personale richiamato dai turni di riposo e decine di operatori in servizio. «Ringraziamo di cuore medici, infermieri e autisti sobbarcatisi un lavoro straordinario», è il messaggio congiunto che ci tengono a rendere pubblico i genitori e la moglie dell’allenatore, ugualmente intossicato. «Sono state messe a disposizione cinque ambulanze consentendo nel cuore della notte di fare la spola in alcuni casi con Fano ed in altri con Ravenna per garantire le migliori cure e la massima assistenza ai ragazzi. È proprio in virtù di questo grande gioco di squadra che gli otto giovani trasferiti a Fano già in mattinata sono stati dimessi e stanno per fare altrettanto i dieci pazienti accompagnati a Ravenna per le due sedute di iperbarica».