Un’operatrice con una dose di vaccino
Un’operatrice con una dose di vaccino

Macerata, 17 settembre 2021 - Sono in ferie forzate da mercoledì tre medici dipendenti dell’Area Vasta 3 che non si sono vaccinati contro il Covid-19, né hanno fornito spiegazioni sul perché non l’abbiano fatto. Nonostante siano state inviate loro, in successione e in tempi diversi, tre raccomandate, non hanno mai dato una risposta. L’Asur – Area Vasta 3 ha deciso per le ferie obbligate, come da prassi, anche per favorire un possibile ripensamento. Una eventualità, questa che, sulla base di quanto trapelato è altamente improbabile, vista la determinazione finora evidenziata. E nel momento in cui sarà sancita la sospensione dall’Ordine professionale, scatterà anche quella dal lavoro e dallo stipendio.

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Un provvedimento inevitabile quando l’interessato, nonostante le sollecitazioni, non abbia provveduto a vaccinarsi o a fornire spiegazioni sui perché della mancata vaccinazione, non riscontra la comunicazione oppure dichiara apertamente la sua contrarietà a farsi somministrare il vaccino. Se non c’è un valido e accertato motivo (impossibilità a ricevere il vaccino per condizioni di salute o altro) i sanitari devono vaccinarsi, come impone la legge, altrimenti scatta la sospensione dall’esercizio della professione fino al prossimo 31 dicembre, con conseguenti effetti sulla posizione lavorativa.

Intanto, se da una parte c’è chi non si vaccina, dall’altra l’Area Vasta 3 si sta organizzando per somministrare, a partire da lunedì prossimo, la terza dose a cominciare dai trapiantati di organo o cellule staminali o in attesa di trapianto, chi sta facendo terapie a base di cellule "T", i pazienti oncologici in cura con immunosoppressori, le persone con immunodeficienze primitive o secondarie a trattamento farmacologico, persone in dialisi o con insufficienza renale cronica grave, soggetti cui è stata asportata la milza e persone affette da Aids. I punti di vaccinazione saranno allestiti all’interno degli ospedali, probabilmente nei reparti a cui gli stessi pazienti afferiscono. Poi, toccherà agli over 80, presumibilmente tra novembre e dicembre, prima che sia trascorso un anno da quando hanno iniziato a vaccinarsi, iniziando dagli ospiti delle Rsa. Poi, a partire da inizio 2022, sarà la volta dei sanitari più esposti al rischio di contagio, vale a dire medici e infermieri che lavorano negli ospedali, in particolare nei reparti di terapia intensiva o dove sono ricoverati pazienti Covid.

Inizia oggi, intanto, nell’Area Vasta 3 il monitoraggio per la verifica della circolazione del virus Sars Cov2 nelle scuole primarie (elementari) e secondarie di primo grado (medie) attraverso dei tamponi salivari-molecolari. L’indagine si svolge in due tornate, dal 13 al 26 settembre e dal 27 settembre al 10 ottobre, e nella nostra provincia coinvolge poco meno di mille allievi asintomatici (469 nella prima tornata e altrettanti, ma diversi, nella seconda) d’età compresa tra 6 e 11 anni e tra 12 e 14 anni, distribuiti nelle "scuole sentinella" individuate dalla Regione in più comuni e istituti scolastici, dalla costa all’entroterra. I tamponi, insieme al consenso informato, sono già stati distribuiti alle scuole interessate.
In questa prima fase i campioni saranno prelevati da personale sanitario nelle classi coinvolte. Gli operatori, però, forniranno istruzioni su come utilizzare il tampone salivare affinché esaurite queste due prime verifiche, siano i genitori a farlo. L’obiettivo del monitoraggio non è soltanto quello di accertare eventuali positivi, ma anche di capire come il virus circola nei bambini e nei giovanissimi che non presentano alcun sintomo della malattia.