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16 lug 2022

Perde la vita a 72 anni, donati i reni

Espianto all’ospedale di Macerata. L’anestesista Zompanti: "Un nuovo inizio per due persone malate"

16 lug 2022
franco veroli
Cronaca
Operatori sanitari al lavoro (archivio)
Operatori sanitari al lavoro (archivio)
Operatori sanitari al lavoro (archivio)
Operatori sanitari al lavoro (archivio)
Operatori sanitari al lavoro (archivio)
Operatori sanitari al lavoro (archivio)

di Franco Veroli

Muore a 72 anni e i familiari acconsentono al prelievo dei due reni, da destinare a persone in attesa di trapianto. È accaduto ieri all’ospedale di Macerata dove, una volta accertata la morte di B. L. , grazie alla disponibilità della famiglia, l’equipe chirurgica, gli operatori di sala e del coordinamento donazione organi, hanno eseguito l’espianto, in un lavoro di squadra che ha richiesto diverse ore rendendo possibile questo atto di generosità. Si tratta di un evento sempre eccezionale. Tutta l’equipe impegnata nel prelievo ringrazia la famiglia che con questo gesto ha testimoniato il grande valore della donazione. "La scelta di donare organi e tessuti è personale, ma ognuno ha il dovere di informarsi e di riflettere per non lasciare che dubbi, pregiudizi o informazioni scorrette interferiscano con il dirittodovere di fare una scelta consapevole", sottolinea Daniela Corsi, direttrice dell’Area vasta 3. "Molti pazienti con patologie non curabili possono migliorare la qualità di vita grazie alla donazione. Il trapianto consente al paziente una durata e una qualità di vita che nessun altra terapia è in grado di garantire". Nel caso specifico, poi, c’è un valore aggiunto: lo stesso organo, ma destinato a due pazienti. "Al profondo dispiacere per chi se ne va – afferma Valeria Zompanti, anestesista, responsabile della struttura semplice donazione organi e coordinatrice locale, all’ospedale di Macerata – si associa la speranza per le persone che torneranno a nascere. I due reni sono stati inviati in strutture ospedaliere del nord per essere trapiantati a due soggetti diversi, ognuno dei quali potrà tornare ad una vita normale. Certo, bisogna seguire alcune indicazioni e una terapia specifica. Ma i farmaci di oggi sono molto meno "pesanti" di quelli di un tempo. Tutti dicono che, dopo il trapianto, si nasce davvero una seconda volta". Lo scorso maggio, sempre a Macerata, era stato effettuato un espianto multiorgano: la famiglia di un 51enne, deceduto a causa di un malore, aveva deciso di donare gli organi rendendo possibile il prelievo del fegato, dei reni e delle cornee.Dal 1988 ad oggi, all’ospedale di Macerata sono state fatte 56 donazioni multi organo che hanno consentito oltre 124 trapianti.

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