È stato revocato sia a Civitanova che a Porto Recanati il divieto di balneazione, che era scattato nei giorni scorsi, dopo che una vera e propria bomba d’acqua aveva colpito entrambe la città costiere, portando con sé danni e disagi. Le analisi effettuate dai tecnici dell’Arpam sui campioni prelevati in mare hanno dato esito favorevole ai tuffi. Tutti i parametri di legge sono risultati infatti nei limiti previsti dalla legge.

Lo stop ai bagni in mare, relativo solo ad alcuni tratti, era stato emanato dai sindaci dei due Comuni dopo le forti piogge dei giorni scorsi. A Civitanova il tratto non balneabile interessava il litorale di Fontespina e si estendeva dallo stabilimento balneare Attilio fino al molo nord, acque su cui sfocia il torrente del Castellaro che ad ogni violento acquazzone è responsabile del provvedimento di divieto che viene precauzionalmente emesso dal sindaco, a prescindere da quelli che saranno poi i risultati di laboratorio. A Porto Recanati, era invece interessato un tratto di 450 metri a sud dell’alveo del fiume Potenza, responsabile la presenza di Escherichia Coli che impattava su un pezzo di spiaggia libera e sulla concessione demaniale della Pineta Beach.

Da ieri a Civitaova (e dell’altroieri a Porto Recanati) tutto il tratto costiero del Maceratese è tornato balneabile.