Una tappa di montagna, quella di ieri, che ha toccato i Sibillini e le zone terremotate. Nei Comuni attraversati sono stati censiti, subito dopo il sisma, 19mila edifici inagibili: 2.400 a Camerino, 1.400 a Pieve Torina, 1.200 a Visso. Le casette nel Maceratese sono 1.682 per una spesa complessiva di 158.233.701 euro; la maggiore concentrazione si trova a Camerino, con 310 Sae, seguita da Visso con 228 e Pieve Torina. Ma la struttura del commissario Giovanni Legnini ci tiene a sottolineare che qualcosa è cambiato. "Rispetto al 2018, quando il Giro d’Italia attraversò parte del cratere oggi la situazione è ben diversa – spiega – perché la ricostruzione è effettivamente partita. Le domande di contributo presentate nei 23 Comuni del cratere toccati dal Giro, sono oggi infatti circa 5.200, con 2.540 richieste già approvate, e l’apertura di altrettanti cantieri di lavoro. Di questi circa la metà, 1.210 si sono conclusi con la consegna delle abitazioni alle famiglie che le abitavano". Attualmente, in tutto il cratere, sono in corso i lavori in circa 5mila cantieri della ricostruzione privata, mentre gli interventi conclusi sono 4.650. "Nei primi quattro mesi di quest’anno – ha spiegato Legnini una settimana fa – sono state approvate 2.600 richieste di contributo, per altrettanti cantieri di ricostruzione privata. Considerando che in tutto il 2020 ne erano stati autorizzati 2.700, possiamo dire che la capacità di risposta alle istanze è triplicata".