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20 mag 2022

Rubano un furgone e poi si ribaltano

Denunciate due minorenni di Cingoli trovate sul posto, ora è caccia ai due ragazzi che erano con loro

20 mag 2022
Il furgone ribaltato
Il furgone ribaltato
Il furgone ribaltato
Il furgone ribaltato
Il furgone ribaltato
Il furgone ribaltato

CINGOLI

In quattro pensano di rubare un furgone ma poco dopo il furto si ribaltano rischiando di farsi seriamente male. È accaduto mercoledì attorno alle 19.40 in centro, in via Santa Sperandia all’esterno del negozio Sinergy. Quattro giovani cingolani, due ragazzi e due ragazze, hanno visto il furgone parcheggiato e con le portiere aperte nell’area esterna privata adibita a carico e scarico e sono saliti a bordo. Trovate le chiavi sul cruscotto hanno chiuso le portiere e sono scappati a tutta velocità, ma poco dopo in curva, lungo la Sp502 che scende verso la zona industriale Sant’Apollinare, dunque verso Jesi, si sono ribaltati finendo fuori strada. Un furto che sarebbe nato come bravata ma finito parecchio male, per ora solo per le due minorenni che erano a bordo e a differenza dei due ragazzi, non si sono allontanate dal luogo dell’incidente. Ma anche i loro compagni di bravata avrebbero le ore contate. Le due 17enni cingolane sono state denunciate dai carabinieri a piede libero ma non avrebbero fornito elementi utili a rintracciare i due ragazzi uno dei quali era alla guida del mezzo. Il furgone della Sinergy è rimasto bloccato tra la vegetazione della scarpata con le ruote in aria ma loro son riusciti a uscire dal mezzo senza farsi troppo male. Sulla Provinciale sono sopraggiunte automedica ed ambulanza ma le ragazze erano illese e i loro ‘compagni di bravata’ si erano dileguati. I vigili del fuoco sono intervenuti per rimettere in asse il furgone, mentre i carabinieri della stazione di Staffolo e del Nucleo radiomobile della compagnia di Jesi hanno avviato le indagini e le ricerche dei due fuggitivi che sarebbero scappati attraverso i campi. "Avevamo appena scaricato il furgone ed eravamo andati a prendere una lavatrice in magazzino per caricarla – spiegano i fratelli David e Manuele figli del titolare Luciano Bracaccini –, ma usciti poco dopo non abbiamo trovato più il mezzo e siamo rimasti di stucco. Precisiamo che il furgone era parcheggiato nella nostra zona adibita a carico e scarico merci di proprietà privata". Ingenti i danni al mezzo utilizzato dai Bracaccini per le consegne della loro merce.

Sara Ferreri

Gianfilippo Centanni

© Riproduzione riservata

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