Polizia
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Macerata, 11 luglio 2019 - Segregata in casa e aggredita dal compagno, una 21enne è stata salvata dalla polizia, che ha arrestato un 25enne italiano di origini egiziane. È quanto sarebbe successo nel pomeriggio di ieri, quando gli agenti della volante sono intervenuti in un appartamento del centro storico di Macerata, dopo che alcuni vicini avevano segnalato al 113 una violenta lite tra i due giovani, le cui grida si udivano all’esterno dello stabile. Il ragazzo deve ora rispondere di atti persecutori, sequestro di persona, danneggiamento, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, quest’ultimo reato commesso a danno dei poliziotti che erano intervenuti per sedare la lite.

All’arrivo della volante, all’interno dell’appartamento, gli agenti hanno trovato una ragazza in lacrime, che ha riferito alla polizia di aver avuto una fuoribonda lite con il proprio ragazzo. Il giovane avrebbe mostrato sin da subito i segni di insofferenza nei confronti della polizia. La ragazza ha chiesto agli agenti di allontanare subito da casa il compagno, che invece di andarsene, l’avrebbe aggredita verbalmente, fino a quando gli agenti sono riusciti a farlo uscire dall’abitazione. Nonostante fosse già stato allontanato, il ragazzo avrebbe continuato a inveire nei confronti della compagna, sferrando anche forti colpi contro la porta dell’appartamento.

Scortata all’esterno dalla polizia, la ragazza sarebbe stata ulteriormente aggredita anche fuori dallo stabile; il giovane, che è stato poi immediatamente bloccato dagli agenti della volante, non solo avrebbe urlato e ingiuriato la ragazza, ma ha cercato anche di colpire con pugni e calci gli operatori intervenuti per proteggere la donna, i quali lo hanno poi immobilizzato e accompagnato in questura.

Arrivata in questura, la ragazza ha denunciato un periodo di violenze e intimidazioni ripetute nel tempo e da cui non era riuscita ad uscire fino a quel momento. Prima dell’arrivo della polizia, la donna aveva provato ad allontanarsi più volte dall’uomo, ma lui l’avrebbe intimorita e costretta a rientrare in casa dove è rimasta chiusa dal compagno fino all’arrivo della polizia. Quello riferito non sarebbe stato l’unico episodio di violenza, ma soltanto l’ultimo. Già in almeno due occasioni aveva provato a lasciare il compagno e questo con la forza o la minaccia l’avrebbe costretta a rimanere.

L’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari nella sua abitazione, in provincia di Ancona, in attesa dell’udienza di convalida.