"Da oggi prenderà il via il nuovo protocollo, c’era bisogno di riorganizzare il personale dell’Asur". Sono le parole dell’assessore regionale Filippo Saltamartini (nella foto) che annuncia l’avvio del protocollo nazionale in merito alle quarantene a scuola anche nella nostra regione. La questione era sorta perché fino a ieri gli...

"Da oggi prenderà il via il nuovo protocollo, c’era bisogno di riorganizzare il personale dell’Asur". Sono le parole dell’assessore regionale Filippo Saltamartini (nella foto) che annuncia l’avvio del protocollo nazionale in merito alle quarantene a scuola anche nella nostra regione. La questione era sorta perché fino a ieri gli studenti hanno dovuto sottoporsi alla quarantena preventiva anche con un solo caso di positività di classe, mentre le nuove linee guida nazionali indicano che l’isolamento scatta con almeno tre casi. Il problema sembrerebbe essere stato di natura organizzativa, visto che, nel caso di una positività riscontrata, l’Asur deve fare tamponi immediati a tutti i componenti della classe per permettere loro di rientrare subito a scuola; ma da quanto ha detto Saltamartini, le risorse disponibili sono scarse e l’Asur necessitava di più tempo per poter espletare tutti i servizi e non far mancare personale anche ai centri vaccinali, ai pronto soccorso o ai reparti oncologici, luoghi altrettanto sensibili. La Regione, l’Asur e l’Ufficio scolastico regionale proprio ieri hanno trovato una soluzione. "La mia indicazione alle Asl è stata sempre quella di tenere le scuole aperte ed evitare il più possibile la dad – ha aggiunto l’assessore –. Però ci sono tante altre situazioni nevralgiche da coprire: c’è un sovraffollamento dei pronto soccorso, dobbiamo garantire gli interventi nei reparti di oncologia e di cardiologia. Non possiamo chiudere gli ospedali per andare a fare i tamponi, si sta già facendo uno sforzo enorme". La stessa Asur ha dichiarato che necessitava di maggiore tempo per poter organizzare i prelievi e il sistema per la gestione dei casi.

Marta Palazzini